In Serie B si sta alzando il livello medio: il confronto tra il 2025/2026 e il 2026/2027
Cosa suggerisce l'avvio di campionato sul ritmo del torneo cadetto

La sosta offre l’occasione perfetta per mettere a confronto l’avvio del campionato di Serie B 2025/2026 con quello del 2026/2027 e per misurare con precisione il ritmo dei diversi blocchi di classifica. Lavorando per fasce omogenee – posizioni 1‑2, 3‑8, 9‑15, 16‑17, 18‑20 – si può capire quanto siano cambiate le velocità medie della categoria e quanto allo stesso tempo le prime cinque giornate siano un indizio utile, ma non definitivo, delle possibili traiettorie della stagione.
Serie B, media punti in vetta e nella zona alta: ritmo quasi identico
Nel blocco di testa, quello delle posizioni 1‑2, il dato è sorprendentemente stabile. Nel 2025/2026 Modena (13 punti) e Frosinone (11) viaggiavano a una media di 12 punti dopo cinque turni; nel 2026/2027 Palermo (13) e Sudtirol (11) replicano esattamente lo stesso passo, ancora 12 punti di media. La velocità della vetta, insomma, non cambia: chi parte forte continua a farlo con un ritmo molto simile da un anno all’altro.
Ciò che cambia è la composizione del blocco immediatamente successivo. Nella stagione 2025/2026, tra la terza e l’ottava posizione, Palermo, Cesena, Avellino, Sudtirol, Venezia e Juve Stabia totalizzavano 55 punti complessivi, pari a una media di 9,2 punti: un gruppo già selezionato, con molte squadre poi rimaste stabilmente in alto. Nel 2026/2027, lo stesso blocco 3‑8 (Mantova, Modena, Ascoli, Verona, Avellino, Cesena) somma 52 punti, per una media di 8,7: ritmo leggermente più basso rispetto a un anno fa, segno di un maggiore equilibrio complessivo.
Zona media e playout: equilibrio maggiore e coda più “viva”
Il cuore della classifica, il blocco 9‑15, mostra una variazione più sottile ma significativa. Nel 2025/2026, tra Monza, Padova, Carrarese, Catanzaro, Reggiana, Entella ed Empoli, la somma era di 40 punti, pari a una media di 5,7: una fascia “mista”, con squadre poi destinate ai playoff (Monza, Catanzaro), altre alla retrocessione (Reggiana) e altre rimaste in zona media. Nel 2026/2027, lo stesso blocco 9‑15 (Benevento, Pisa, Padova, Empoli, Arezzo, Entella, Cremonese) totalizza 43 punti, per una media di 6,1: leggero incremento del ritmo, che determina una maggiore compattezza negli equilibri tecnici del torneo.
Anche il blocco 16‑17, quello immediatamente sopra la retrocessione, cambia passo: nel 2025/2026 Pescara (4) e Mantova (3) viaggiavano a 3,5 punti di media; nel 2026/2027 Vicenza (5) e Sampdoria (4) salgono a 4,5. È un piccolo scarto, ma indica una fascia bassa che, almeno dopo cinque giornate, tiene un ritmo leggermente più alto.
La differenza più netta, però, è nella coda. Nel 2025/2026, tra Bari (2), Spezia (2) e Sampdoria (1), la media era di 1,7 punti: punteggi molto bassi, che infatti anticiparono destini complicati. Nel 2026/2027, Juve Stabia (3), Catanzaro (3) e Carrarese (1) sommano 7 punti, per una media di 2,3: la zona 18‑20 è più “viva”, con una velocità anche in questo caso leggermente superiore.
Serie B, prime cinque giornate: quando incanalano e quando vengono ribaltate
Il confronto tra le due stagioni serve anche a ricordare che le prime cinque giornate sono un indizio, ma non un verdetto. Nel 2025/2026 ci sono esempi chiari di come l’avvio possa incanalare un percorso: il Frosinone, secondo dopo cinque turni, ha poi centrato la promozione diretta; il Venezia, settimo, è salito anch’esso direttamente; Palermo, Avellino, Juve Stabia e Monza, tutte già tra terza e nona posizione, hanno chiuso l’anno in zona playoff. In questi casi, il posizionamento iniziale ha anticipato la traiettoria finale.
Ma la stessa stagione offre anche esempi opposti, che mostrano quanto la B resti un campionato ribaltabile. La Reggiana, tredicesima dopo cinque giornate, è poi retrocessa direttamente; il Sudtirol, sesto, ha chiuso ai playout. La lezione è quindi doppia: da un lato, le prime cinque giornate svelano il ritmo dei blocchi e aiutano a leggere la densità della classifica; dall’altro, però, non determinano i destini, che possono variare sulla base della continuità di risultati, la vera chiave per svoltare nel torneo cadetto.






