Basket: la Sidigas “rottama” la Fiat, a Torino è show di Sykes e Green

Basket: la Sidigas “rottama” la Fiat, a Torino è show di Sykes e Green

La Scandone i concede il tris di vittorie, la seconda in campionato andando ad espugnare il PalaVela di Torino nel posticipo serale della dodicesima giornata di serie A

di Davide Baselice, @davidebaselice

La Sidigas Avellino si concede il tris di vittorie, la seconda in campionato andando ad espugnare il PalaVela di Torino nel posticipo serale della dodicesima giornata di serie A. Un gruppo sempre più compatto prevale sul formazione del pluridecorato coach Larry Brown che si arrende per 79-96 sotto i colpi di Keifer Sykes – Caleb Green e Demetris Nichols.

IL TABELLINO DEL MATCH

Le premesse alla vigilia per i biancoverdi non sono delle più esaltanti vista l’assenza già nota sotto canestro di Hamady Ndiaye a cui va aggiungersi quella di Stefano Spizzichini, messo ko da un attacco influenzale. La perpetrata emergenza non spaventa nelle battute iniziali il sodalizio di coach Vucinic che gioca a viso aperto contro gli avversari. Due sono le triple ad inaugurare la serata offensiva con Green e Sykes che lanciano messaggi ben precisi ai padroni di casa che sono abili a sfruttare i varchi aperti in avvicinamento al ferro con Carr e l’ex Marco Cusin. Avellino la mette sul piano della velocità in attacco, sfruttando la mano da tre punti (già quattro triple a bersaglio): Filloy e ancora Sykes tengono in corsa la propria squadra (18-18 al 6’) ma dall’altra parte Dallas Moore, McAdoo e Portannese giocano con scioltezza tanto da sentenziare le sette lunghezze di vantaggio (27-20). I troppi contropiedi concessi ai piemontesi che tirano con 10/15 dal campo punisce la difesa ospite che incassa trenta punti nella prima frazione. La Sidigas prova a ricucire lo strappo piazzando un parziale di 5-0 ma la coperta corta nelle rotazioni inizia a farsi sentire sul piano dell’intensità. Ad approfittarne è McAdoo con tre canestri nel cuore dell’area che si rivela una spina dorsale nel pitturato degli irpini che sprofondano sul 38-28 dopo la bomba sullo scarico per Dallas Moore che rappresenta il primo vero campanello d’allarme. A metterci una toppa momentanea è capitan D’Ercole che risponde con la stessa moneta al regista americano che fa vedere i sorci verdi ai rispettivi dirimpettai prendendo in mano il controllo del gioco. Dalle mani di Nichols ha inizio un break di 6-0 chiuso dal solito Sykes con due magie (46-42 al 20’).

La ripresa è nel segno della Scandone che riesce a pareggiare i conti coi protagonisti del primo tempo dopo un paio di giri di lancette. Ad ogni minimo errore, tuttavia, Avellino viene punita puntualmente dalla Fiat ma la cortesia viene ricambiata con Caleb Green prima ed Ariel Filloy che puniscono dalla lunga distanza tanto che Brown chiama immediatamente time-out vista la rottura prolungata in attacco. La musica non cambia per i padroni di casa che devono registrare finanche i nove punti di ritardo coi lupi che gestiscono l’inerzia – favoriti da un 10/16 dai 6.75 metri e castigano l’eccessivo protagonismo dei singoli in maglia gialla che sono incapaci di contenere Filloy e Green (55-64) ma Delfino riapre la gara a fil di sirena inventandosi una bomba in faccia a Campogrande strappapplausi.

L’ex giocatore dei Pistons veste i panni del leader nella fase più delicata del match della sua squadra. La Sidigas si affida a Green che insacca la quarta tripla mentre Sykes non teme le lunghe leve di McAdoo siglando il + 13 (62-75). Torino continua a litigare col ferro offrendo uno spettacolo per nulla entusiasmante al pubblico presente costretto ad ammirare il cinismo e la capacità della Scandone di saper giocare da squadra. La tripla di Nichols che vale il 71-86 manda i titoli di coda al match.

 

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