Taccone non si ferma: adesso vuole l’arciere

Taccone non si ferma: adesso vuole l’arciere

Di Tavano è stato detto tanto. Inseguito e corteggiato a lungo da Taccone, alla fine l’ariete casertano ha ceduto alla super offerta della società biancoverde. Si prenderà il 10 come numero di maglia, Castaldo gliela cederà volentieri. Ma sotto traccia Taccone lavora da parecchio anche ad un altro affare. A fari spenti e senza smuovere troppo le acque, si segue anche la vicenda Catania. In odore di retrocessione in Lega Pro, con il rischio di doppia retrocessione in D per responsabilità soggettiva grave. Pulvirenti si è dimesso, una nuova società ma la certezza di non poter investire nel mercato. Ci sarà una smobilitazione clamorosa che potrebbe essere dettata anche da uno svincolo d’ufficio in caso di retrocessione d’ufficio in serie D. Per ora Calaiò è un tesserato del Catania ed ha un contratto in scadenza nel giugno prossimo. Umberto Calaiò ne è il procuratore (molto stimato da Enzo De Vito). Emanuele Calaiò, 33 anni, palermitano di origine, è un vecchio pallino di Walter Taccone. Già lo voleva due anni fa e le parti furono molto vicine prima dell’arrivo dell’offerta in A al Genoa. E’ molto più di una idea, questa. Molto più di un semplice ammiccamento. Se il Catania retrocede, Calaiò può ritenersi libero. Le indiscrezioni da noi raccolte parlano anche di parti non molto distanti sull’ingaggio. Insomma, non sarà un’operazione a breve. Ma sarà un agosto molto caldo. Dopo Tavano, Taccone cerca un altro top player in avanti per sopperire all’assenza di Castaldo che sarà a breve squalificato per 4 o 5 mesi.

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