D’Angelo: “Per me è un campionato vinto. Questa piazza deve essere fiera di avere un capitano come me”

D’Angelo: “Per me è un campionato vinto. Questa piazza deve essere fiera di avere un capitano come me”

Il capitano fa i ringraziamenti a partita finita e parla anche di alcuni risvolti interessanti sulla sua figura

Niente domande in conferenza stampa per capitan D’Angelo. Il condottiero biancoverde parla a ruota libera e vuole precisare alcune cose a salvezza acquisita: “Ringrazio la società che non ci ha fatto mancare nulla, il mister che ci ha aiutato a raggiungere il nostro obiettivo, i miei compagni che non hanno mollato e i gufi che ci ha aiutato a dare di più. Ho sentito parlare di premi, di cose brutte ma la verità è che avere una penalizzazione che ti pende sulla testa come una spada di Damocle per tanto tempo ti logora, non è facile. Arriva un certo momento della stagione che perdi due derby e chiedo scusa per questo,  ma non siamo delle macchine, siamo degli uomini e chi vive l’ambiente sa quante difficoltà abbiamo avuto in questo anno. Abbiamo fatto una rincorsa eccezionale e ci sta che arrivi un pò cotto alla fine. Quello che conta è il risultato e per me questo è un campionato vinto con una salvezza che conferma ancora l’Avellino in serie B. Abbiamo steccato alcune partite, qualcosa abbiamo lasciato, però ce l’abbiamo messa sempre tutta. Qualche ragazzo ha sofferto di più ma io oggi ho pianto perchè la posta in palio era altissima. Il tifoso deve essere onorato di avere un capitano come me, che sente la maglia come me e che non ha dormito la notte, sono stato lontano da mio figlio con la febbre. Questa squadra merita tanto ma D’Angelo non può essere chiamato ne mercenario, ne senza palle ed è un uomo che si è messo tutta la sua città contro per l’affetto che gli è stato dato in questa terra”.

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