Avellino spettacolare, Sudtirol ko: al Partenio è la sera delle prime volte. Si accende la febbre per Marassi

Nella vita le prospettive possono ribaltarsi in un attimo. Il calcio non fa eccezione e l’Avellino ne è l’emblema. Il cambio di marcia dei biancoverdi è totale e travolgente. Poche settimane fa lo spettro dei playout teneva tutti con il fiato sospeso. Oggi la storia è completamente diversa. La sfida con il Sudtirol rappresentava un esame di maturità e gli irpini lo hanno superato a pieni voti. Il 3-2 conquistato al “Partenio-Lombardi” è il manifesto di una gara vietata ai deboli di cuore, un’iniezione di adrenalina pura per chi lottava in campo e per chi spingeva dagli spalti. Una vittoria che porta con sé l’ennesima prova di carattere dei biancoverdi e una classifica che ora sorride: la zona calda dista otto lunghezze e il treno playoff è a solo un punto. La squadra è in salute e oltre ai tre punti d’oro mette in valigia un carico di nuove, pesanti certezze. E con Ballardini sembra essere sbocciato anche l’Avellino delle prime volte.
Patierno, primo gol in B
Il tempo sa essere galantuomo con chi non smette mai di correre e Patierno ha saputo imparare l’arte dell’attesa. Il duro lavoro è stato ripagato, regalando all’attaccante bitontino una serata che sognava da una vita intera. A 35 anni, il numero 9 biancoverde ha trovato la sua prima gioia in Serie B, spezzando un digiuno che durava dallo scorso 27 aprile. Era l’ultima di un campionato di Serie C semplicemente indimenticabile. Da quel momento, il bomber bitontino ha inseguito questa rete con una fame inesauribile. Un gol arrivato in un momento di grande entusiasmo per tutto l’ambiente Avellino. L’azione del gol che ha rotto gli equilibri contro il Sudtirol avrà per sempre un sapore speciale: Sounas scarica per Biasci, pallone sul secondo palo per il destro di prima intenzione di Patierno. L’emozione è alle stelle e via di corsa verso la Curva Sud. Ma la partita dell’attaccante non si limita solo al guizzo vincente. Parte elettrico, disputando un primo tempo di spessore. Nemmeno lo sfortunato tocco di braccio in avvio di ripresa, che regala agli ospiti il rigore del momentaneo pareggio, riesce a macchiare la serata del bomber, che poi si fa perdonare con l’assist per la rete di Besaggio. Un gol e un assist per spazzare via le critiche degli ultimi tempi. “Se lo merita, mette la squadra davanti a tutto”, ha dichiarato Ballardini nel post-gara. E se Patierno ha ritrovato il suo killer instinct, ora i lupi possono godere di un’arma in più.
Besaggio, freddezza glaciale
Quantità, qualità, precisione. La gara di Besaggio è un concentrato di sostanza in entrambe le fasi di gioco. Nel folle luna park dei botta e risposta contro il Sudtirol c’è spazio anche per la sua firma, sul momentaneo 2-1. Per il centrocampista si tratta del secondo centro in questo campionato dopo il primo squillo arrivato nel girone d’andata contro la Carrarese. Questa volta, però, il sapore è decisamente più intenso. Primo gol al “Partenio-Lombardi”. E la costruzione del gol è un piccolo capolavoro corale. Izzo imposta su Besaggio, il centrocampista cerca lo scambio con Patierno e si lancia nello spazio. Il bomber capisce tutto e gli serve un pallone in verticale: a tu per tu con Adamonis, Besaggio non sbaglia. Un guizzo che fa alzare i decibel di tutto lo stadio.
Avellino, gu-Izzo decisivo
Una gara vibrante fino all’ultimo respiro. Nel botta e risposta della notte del Partenio, a mettere la parola fine alla contesa ci ha pensato l’uomo più atteso. Izzo si conferma trascinatore, portando in campo il solito carisma, l’esperienza e tutta la sua qualità. C’era tanta attesa per questa gioia personale, per ritornare a respirare a pieni polmoni le emozioni che solo il calcio sa regalare. L’ultimo gol in maglia Avellino risaliva al 7 marzo 2014, quello decisivo contro l’Empoli di Sarri. In panchina sedeva Rastelli e in campo correva ancora Biancolino. Corsi e ricorsi storici che ora fanno sorridere. 12 anni dopo, il difensore centrale si è caricato nuovamente l’Avellino sulle spalle. All’80’, sugli sviluppi di un corner, il difensore si fa trovare nel posto giusto e al momento giusto. Una zampata con la punta del piede a porta sguarnita. E proprio come nel caso di Patierno, anche per l’ex Monza la sfortunata scivolata che ha spianato la strada per il gol di Pecorino si è rivelata solo un incidente di percorso che non ha spazzato via l’entusiasmo di una serata indimenticabile.
Mirino su Marassi
Terza vittoria di fila e nove punti fondamentali conquistati. La scena che fotografa la bellezza e il romanticismo di questo momento arriva subito dopo il triplice fischio. L’intero stadio si illumina con le torce dei telefoni di tutti i tifosi presenti sugli spalti. Un gioco di luci da brividi accompagnato dalle sciarpe tese verso il cielo. Sono le istantanee più belle che il calcio sa regalare. Il campo ha mostrato un Avellino cinico, che ha riacciuffato la gara ben due volte, che non si è lasciato trascinare dal nervosismo nei frangenti più spigolosi del match. Dalla crisi l’Avellino ha saputo rialzarsi, cambiando l’inerzia di questo finale di stagione. Sette giornate alla fine del campionato ma all’orizzonte si profila già l’ennesima battaglia. Domenica si va a Marassi per la sfida contro la Sampdoria. Biglietti polverizzati in soli cinque minuti e settore ospiti sold-out. L’imperativo per gli uomini di Ballardini non ammette repliche. Servono i piedi ben piantati a terra per archiviare subito il discorso salvezza. Ma, con un gruppo così granitico, ora più che mai diviene naturale alzare un po’ l’asticella delle ambizioni.






