Avellino, per la panchina è corsa a 5 ma non si escludono sorprese: la situazione
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È corsa a cinque, al momento, per la panchina dell’Avellino. La società mantiene una linea di prudenza e vuole prendersi il tempo necessario per individuare il profilo più adatto, ma il perimetro delle opzioni principali appare già definito. In cima alle preferenze ci sono Luca D’Angelo, Michele Mignani e Alessio Dionisi: tre tecnici con caratteristiche diverse ma accomunati da esperienza e capacità di dare struttura immediata alle proprie formazioni. D’Angelo resta un nome gradito da tempo alla proprietà, mentre Dionisi rappresenta il profilo più intrigante per percorso, prospettive e identità di gioco. Mignani, dal canto suo, è invece apprezzato per aver fatto bene in piazze diverse tra loro. Sullo sfondo, a completare la cinquina, restano Guido Pagliuca e Ignazio Abate: il primo già seguito in passato, il secondo reduce da un percorso in crescita alla guida della Juve Stabia e attenzionato da diversi club di fascia alta. Non si esclude, ad ogni modo, la possibilità di una soluzione fuori dal radar, come già accaduto con l’arrivo di Ballardini: un nome non ancora emerso pubblicamente ma coerente con l’identikit tracciato. L’Avellino osserva, valuta e stringe il campo: la scelta del nuovo allenatore sarà il primo snodo decisivo della stagione che verrà.





