
La Sidigas Avellino è pronta a voltar pagina. Ieri il roster biancoverde si è ritrovato al PaladelMauro per una doppia seduta di allenamento, divisa tra mattina e pomeriggio. É forte la voglia di Banks e compagni di dimenticare il trittico di sconfitte contro Brindisi, Cremona e Varese che ha aperto un momento di riflessione. Domenica riprende il campionato con la prima giornata del girone di ritorno sul campo dell’Umana Reyer Venezia. La volontà della squadra è di riprendere la marcia vincente che, in occasione del successo su Caserta, aveva visto gli irpini proiettati nelle prime sei piazze salvo poi scendere all’ottavo posto raggiunto dopo quindici giornate. “Nei cinque allenamenti che abbiamo sostenuto la scorsa settimana – dice l’assistant coach Gianluca De Gennaro – abbiamo avuto dei colloqui singoli con ogni singolo giocatore per provare a capire quali fossero i problemi, se avessero le motivazioni tali per continuare il progetto e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati ad inizio della nostra avventura”. L’inversione di tendenza fattasi registrare nel match di Cremona è frutto anche di un calo di aggressività che ha caratterizzato ogni elemento: “E’ stato capito lo sbaglio e occorrerà maggiore grinta sin dalla prossima sfida ma devo dire che ho notato grande maturità da parte di tutti, hanno mostrato grandissimo rispetto nei confronti di Vitucci. L’allenamento di oggi (ieri ndr) è stato intenso, uno dei migliori di tutto l’anno. La squadra ha lavorato e corso per circa due ore e mezza, C’è la determinazione per far si che quei fischi ricevuti contro Varese possano trasformarsi in applausi nelle prossime gare. Da avellinese – aggiunge l’assistant coach della Scandone – mi ha fatto molto male vivere un finale di gara così amaro contro Varese ma la gente ha diritto a fischiare alla luce dello spettacolo visto sul parquet”. L’età giovane del gruppo irpino rappresenta un’arma a doppio taglio: freschezza atletica, dinamicità e voglia di emergere da un lato, inesperienza dall’altro: “Il nostro è un team molto giovane e c’è da star vicini a questi atleti. Noi dello staff tecnico siamo a chiamati a compiere un grande lavoro sotto il profilo della crescita personale. Bisogna anche dire che sono stati i primi ad autocriticarsi dopo il ko contro la Openjobmetis Varese.” In questa seconda fase del torneo, crescere sotto il profilo della concentrazione è uno degli obiettivi da raggiungere per la Sidigas: “Un nostro punto debole è stato quello, nei finali di partita, di adagiarci quando eravamo sul + 5 o, al contrario, abbatterci nei casi in cui avevamo cinque lunghezze da recuperare. Non essendoci più quell’effetto sorpresa, dobbiamo scendere in campo con una concentrazione costante dal 1′ al 40′ di gioco”. Il problema della concentrazione richiama quello delle palle perse in cui la Sidigas detiene il primato: “Ritengo sia un problema collegabile a quanto detto in precedenza. E’ dovuto ad una superficialità spiegabile anche alla scarsa esperienza in alcune situazioni nel nostro campionato in cui militano giocatori aggressivi che possono rubare palla in ogni momento. Dobbiamo provare cose semplici, essere concentrati e consapevoli dei nostri mezzi”. Al PalaTiercio Avellino proverà a riscattare la sconfitta del 12 ottobre scorso ma, al tempo stesso, dovrà fare i conti con un’avversaria dotata di grandi qualità e col dente avvelenato per le ultime due sconfitte, subite contro il Banco di Sardegna Sassari e in casa dell’Orlandina: “La Reyer ha lunghi molto verticali che possono esser pericolosi anche dai quattro – cinque metri di distanza dal canestro. Corrono bene in contropiede.” Secondo De Gennaro: “Se ripetiamo i primi due quarti della gara di andata in cui abbiamo difeso forte e corso in contropiede, credo che il pronostico non sia del tutto scontato. Venezia ha una classifica che rispecchia ampiamente il percorso sin qui intrapreso. Ha dei punti deboli che abbiamo individuato e dovremo provare a costruire lì la vittoria”. Chiaro riferimento alla maggiore stazza della Sidigas nel pitturato coi vari Anosike e Harper e un Lechthaler che potrebbe essere un’importante risorsa dalla panchina per tornare dalla Laguna coi due punti e mettersi definitivamente alle spalle le difficoltà dei giorni scorsi.
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