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Sidigas, per Anosike un gennaio in chiaroscuro

Nel lungo tunnel che sta attraversando la Sidigas Avellino, la cui via di uscita potrebbe coincidere con la gara casalinga di domenica prossima contro l’Acqua Vitasnella Cantù, Oderah Anosike sta vivendo il suo maggiore momento di difficoltà da quando indossa la maglia biancoverde. La sconfitta in terra lagunare ha certificato il calo di rendimento del centro uscito da Siena University. Diciotto è il numero dei punti che il ventiquattrenne lungo ha totalizzato in questo mese di gennaio, rimandando in tutti e tre i casi (con Cremona, Varese e Venezia) l’appuntamento con la doppia cifra. Gli alti e bassi all’interno di una stagione sono più che giustificabili nell’arco di un campionato di trenta partite (più l’eventualità di disputare una o più serie playoff) per un atleta come l’ex Pesaro che fa dell’atletismo, della fisicità e dell’elevazione il proprio identikit cestistico. A complicare le cose, c’è anche qualche problemino con la caviglia destra che lo ha obbligato a dover dare forfait per l’All Star Game disputatosi una decina di giorni fa al PalaOlimpia di Verona. I problemi di coralità di gioco che la Sidigas ha manifestato con una certa disinvoltura sia a Venezia (già visti nelle precedenti occasioni) non hanno fatto altro che condizionare l’efficacia offensiva dello stesso Anosike. Come noto il numero 1 degli irpini si professa un cestista pericoloso sugli scarichi altrui e in fase di rimbalzo d’attacco, almeno in questo caso, i numeri non sono venuti meno: nove a Cremona, dieci con Varese e undici a Venezia. Il primo posto, quindi, resta saldamente nelle sue mani davanti ai vari Dario Hunt, Achille Polonara e Delroy James. Domenica, tuttavia, si attende una prestazione che possa ricalcare le prime dieci uscite del campionato quando la doppia – doppia sia nella categoria dei punti che dei rimbalzi era diventato un appuntamento pressoché fisso: sui primi dieci match giocati, Anosike ha chiuso con almeno dieci punti e altrettante carambole tirate giù in sette occasioni di cui quattro consecutive (Capo D’Orlando, Grissini Bon Reggio Emilia, Banco di Sardegna Sassari e Dolomiti Energia Trento). Lo scontro tra titani nel pitturato con l’ ex di turno Eric Williams e il cavallo di ritorno Shermadini rappresentano un test fondamentale per cercare di invertire il passo. L’Acqua Vitasnella ha controllato agevolmente i tabelloni nel derby con Varese (42-28 il dato finale) sebbene a spadroneggiare non sono stati il lungo americano e quello georgiano quanto l’ex Nba Dequan Jones. La risalita della Sidigas passa anche e soprattutto dalle giocate, dai voli sopra il ferro del centro di origini nigeriane, riconosciuto da più parti come il vero valore aggiunto del roster avellinese.


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