Se, in vetta, il girone di ritorno è iniziato sulla falsariga di quello di andata, in coda ci sono tutti i presupposti per assistere, a breve, ad un inaspettato (almeno fino a 3 settimane fa) cambiamento. Ennesimo pregio (se così si può definire) di un campionato sempre più livellato e mediocre, soprattutto nella parte medio bassa della classifica. Ecco che, quindi, la vittoria di Caserta su Roma assume i crismi del risultato più importante di giornata, vista anche la contemporanea sconfitta di Pesaro contro Brindisi. Ci sono voluti 3 allenatori e tutti i tesseramenti a disposizione ma, alla fine, sembra a Caserta abbiano trovato il famoso bandolo: seconda vittoria interna consecutiva per i ragazzi di Esposito che battono una deludente Virtus Roma 54-53. Già decisivo l’ultimo acquisto Domercant che, benché fuori forma, risulta il migliore dei suoi con 13 punti. Di Vitali la tripla che condanna Dalmonte, cui non bastano i 16 (e 8 rimbalzi) di Jones e i 14 di Gibson. Pesaro adesso è a due punti con un intero girone da giocare: un viatico più che positivo per la Juve, soprattutto viste le difficoltà, al momento, di Pesaro. Domenica Brindisi è passata con autorità all’Adriatic Arena: il 93-101 finale è, in realtà, frutto di un ultimo quarto in cui Brindisi ha alzato il piede, permettendo ai ragazzi dell’esordiente coach Paolini di limare lo svantaggio. LaQuinton Ross conferma il suo loosing effort, anche se stavolta esagera: 37 punti, 15 rimbalzi e 15/15 ai liberi per una valutazione di 48. Per Brinidisi 26 a testa di Pullen e Denmon. Milano ritrovava Hackett contro Cremona, dopo la riduzione della squalifica. L’ex Southern California, però, è stato costretto a rinviare il suo debutto a causa di un virus gastrointestinale che non gli ha consentito di mettere piede sul parquet. Per i suoi compagni non ci sono state comunque difficoltà a battere i ragazzi di Pancotto: nel 94-61 finale l’Olimpia porta 5 uomini in doppia cifra, mentre per Cremona si salva solo Clark con 19. Dietro la battistrada si perde Sassari, sconfitta a Bologna 80-75, ed ora quarta a 6 punti dalla vetta. Ray (16), Hazell (15) e Mazzola (10 più 12) sono i migliori per Valli, mentre Sacchetti, cui non bastano i 20 di Logan, paga l’opaca prestazione di Dyson (9 punti dopo gli oltre 26 di media delle ultime tre giornate). Reggio Emilia, al contrario, si mantiene al secondo posto vincendo il posticipo domenicale contro una Trento mai doma, che continua a dimostrarsi squadra incredibilmente solida. Gli uomini di Buscaglia giocano con la consueta personalità anche al PalaBigi, mettendo fuori partita sia Cinciarini (solo 18 minuti in campo con 6 punti e 4 perse) e Diener (5 con 110 ma 13 rimbalzi, a riprova della sua importanza), mentre in attacco il solito Mitchell (23 punti) si carica sulle spalle i suoi. A far saltare il banco per Reggio Emilia è l’ottimo Polonara di questo periodo: 21 e 13 per l’ex Teramo e le giocate decisive su entrambi i lati del campo che sigillano il 63-58 finale. In mezzo al gruppo continua la bagarre con 7 squadra racchiuse in 2 punti: questa giornata ne hanno approfittato Pistoia e Cantù battendo rispettivamente Capo d’Orlando e Varese, dirette avversarie in classifica. I toscani hanno vinto 94-73 contro l’Upea, con 5 uomini in doppia cifra e un Amoroso sempre più decisivo, mentre nel sentito derby lombardo Sacripanti si è preso la rivincita con Pozzecco battendolo 91-83 grazie ad un DeQuan Jones da 26 punti senza errori al tiro.
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