Un Rastelli sorridente ha parole al miele per il suo Avellino cha ha trovato la terza vittoria consecutiva dopo Spezia e Latina: “Avevo chiesta la gara perfetta e i complimenti di Stellone non possono farmi che piacere. Il Frosinone è un grande squadra e se avessimo giocato una gara al di sotto di quella offerta oggi, ci avrebbero triturato. Sono contento per come i ragazzi hanno saputo anche soffrire quando dalle corsie laterali ci hanno messo in difficoltà con quelle palle al centro. Nel secondo tempo si è vista una sola squadra in campo. L’eurogoal di Castaldo ha chiuso i conti”.
Salto di qualità definitivo: “Ho detto ai ragazzi che questa è stata la vittoria del gruppo. Tra assenze e squalifiche, infortuni non era facile mettere in campo quattro nuovi elementi come Fabbro, Mokulu, Trotta e Sbaffo,. Mi auguro che questo dia consapevolezza ai ragazzi ma che possa aiutare a sviluppare una solidità mentalità e un livello elevato come visto oggi. Non può farmi che piacere vedere Sbaffo, Mokulu e Trotta che hanno capito quale deve essere lo spirito con cui devono scendere in campo”.
Sbaffo: “Giocatore che ti permette di coprire molti ruoli, può fare interno ed esterno, Abbina bene la qualità con la quantità. E’ stato l’umo in più. Bravi De Vito e Taccone nell’individuare un simile giocatore”.
Terza vittoria consecutiva: “Queste vittorie devono darci qualcosa. Solo tramite i risultati possiamo far si che lo stadio possa riempirsi sempre di più, dando l’anima e cercando di mantenere l’equilibrio. Quando i ragazzi hanno subito la batosta, sono stati capaci di sapersi rialzare. Ragionando così vedremo dove potremo arrivare.”
Tre vittorie, zero goal presi: “Cambiando modulo i ragazzi riescono a mantenere le proprie caratteristiche. Con meno uomini a disposizione si è potuto lavorare ancor meglio. I moduli e i cambi tattici sono importanti ma l’atteggiamento è un valore in più”.
Ely – Fabbro: “Alla ripresa avevo Bittante e Regoli con la Febbre. Sapevo di dove far giocare Fabbro, calciatore importante nello spogliatoio. Vista la fisicità del Frosinone, giocatori come Ely e Fabbro andavano bene nel marcate un marcantonio come Ciofani. Col rombo potevo essere più aggressivo.”
Pelo nell’uovo?: “Ognuno di noi spera di crescere gara dopo gara che mi permette di immagazzinare nuovi dati e che aiuta al mio percorso professionale, supportato da un’ottima società. Ritornando a Sbaffo può fare da collante tra due reparti che fa giocare meglio anche chi gli sta vicino.”
D’Angelo primo goal stagionale: “E’ l’esempio di cosa significa indossare la maglia dell’Avellino. Si è guadagnata la cadetteria, è il capitano simbolico oltre che effettivo del gruppo. Dal girone di ritorno si rivede il solito D’Angelo”.
Due punti in più rispetto alle prime cinque partite d’andata: “I tifosi devono sognare ma pensiamo ad un match alla volta come vi ho sempre detto”.






