Tre su tre. L’Avellino è un treno in corsa che non vuole fermarsi. Dopo i successi ottenuti contro Spezia, in trasferta e Latina in casa, al “Partenio-Lombardi” cade anche il Frosinone di Roberto Stellone. Un capolavoro tecnico quello messo a segno dal trainer dei lupi, Massimo Rastelli. Alla vigilia il tecnico ha dovuto fare i conti con le diverse defezioni. Gli infortunati luogotenenti, Visconti e Vergara. A loro si sono aggiunti gli squalificati Chiosa e Comi e l’infortunato all’ultima Eros Schiavon. Assente anche per scelta Attila Filkor. Rastelli si affida alla mini rivoluzione contro il Frosinone. Novità assoluta. Accantonato il 3-5-2 largo al 4-3-1-2. Difesa con gli uomini contati. In cabina centrale Ely-Fabbro. Sulle ali Pisacane e Bittante. Assente regoli che in settimana si è allenato poco per via dell’influenza. A centrocampo confermato il duo Arini-D’Angelo con l’inserimento di Moussa Konè. Novità anche in cabina di trequarti. C’è Alessandro Sbaffo. L’ex Latina viene schierato per la prima volta titolare in questa nuova avventura in biancoverde. In attacco, Castaldo va in panchina. Rastelli affida l’attacco al duo inedito: Marcello Trotta-Benjiamin Mokulu. Nel Frosinone, invece, Stellone deve rinunciare a tre elementi. Fuori causa Dionisi e Gucher per squalifica, mentre Crivello è infortunato. Il modulo è il solito 4-4-2 con Pamic al posto di Crivello sulla corsia mancina di difesa, Gori ad agire al fianco di Sammaro e Carlini confermato in coppia con Daniel Ciofani in prima linea. L’Avellino scende in campo con la grinta giusta. Preme sul pedale dell’acceleratore già al 4’ minuto del primo tempo. Tanto da passare in vantaggio. Russo interviene in ritardo sul belga Mokulu in piena area di rigore, dal dischetto va Trotta che spiazza Pigliacelli e gioisce alla sua prima da titolare in biancoverde. L’Avellino lotta e sgroppa. La mediana di Rastelli si affida alle geometrie di Sbaffo. L’ex Latina dimostra di essere già in palla. Spedisce palle a destra e a manca. I lupi sembrano aver trovarto il “geometra” che mancava. Lo stesso numero undici è andato vicino al gol più volte. A dare fisicità alla manovra è Marcello Trotta che con i suoi dribbling è sgusciato tra le linee frusinate. Più volte l’ex Fulham va vicino alla doppietta. Si va a riposo con il risultato che vede in avanti i biancoverdi di Massimo Rastelli. Nella ripresa il copione non cambia. I lupi tornano in campo con lo stesso piglio. Tanto che al 4’ della ripresa vanno vicino al raddoppio, che arriva due minuti dopo. A chiudere la gara ci pensa Gigi Castaldo con una sassata dalla distanza che sorprende Pigliacelli. La gara termina con il risultato di 3-0. Il capolavoro biancoverde come una tela di Caravaggio è compiuta. Nuova opera d’arte del tecnico Massimo Rastelli






