
Con quattro mesi di ritardo rispetto al normale iter procedurale (in ottobre il provvedimento fu congelato per un vizio di forma), il Bologna è stato sanzionato dalla Disciplinare con la penalizzazione di un punto per non avere adempiuto entro il 30 maggio 2014 al pagamento dell’Irpef per gli stipendi ai propri tesserati, dipendenti e collaboratori nel trimestre gennaio-marzo 2014. L’ex presidente Guaraldi è stato inibito tre mesi. Tutto come previsto, il -1 è arrivato inesorabile anche se fuori dai termini rituali, perciò il club ricorrerà in appello, come preannunciato l’a.d. Fenucci: «Prendiamo atto della decisione ma, non condividendo il provvedimento, in quanto violazione del principio di parità delle parti, provvederemo all’impugnazione della pronuncia davanti alla Corte Federale d’Appello. Il club, pesantemente sanzionato per fatti ai quali l’attuale proprietà è completamente estranea, farà ricorso a tutte le istituzioni dell’ordinamento sportivo per far annullare la penalizzazione». Questo -1 fa scivolare il Bologna, che rimane secondo, a quota 44, un punto sopra al Livorno e due sull’Avellino. E il Carpi sale a +7.
[fonte: Gazzetta dello Sport]






