BASKETNEWSSCANDONE

“Sul tetto d’Italia, quanto sei bella Avellino”

Avellino stamattina si ritrova sul tetto d’Italia, Campione d’inverno. In città e provincia non si parla d’altro: “A Scandone”. Ma non solo. Si perchè la Scandonemania ormai è scoppiata. Già da anni la società irpina è ai vertici del basket italiano, ma quello che è stato costruito in questo triennio è un qualcosa di eccezionale, che ha portato risultati incredibili, ormai sotto l’occhio di tutti. Non solo in Campania o al Meridione, ma in tutta Italia la Sidigas è apprezzata e rispettata, perchè tra le top 4 società più importanti.

E questo sicuramente non è il frutto del caso. Ma frutto di programmazione e progettualità. Di un lavoro che parte dalla proprietà, ambiziosa, capeggiata da Gian Andrea De Cesare, che ha sempre tenuto il suo gioiello ad alti livelli. Ma soprattutto in questo triennio, col binomio Sacripanti-Alberani, la Sidigas è stata protagonista di un lavoro eccellente, da insegnare ovunque: un lavoro in crescendo e sempre migliore e i risultati parlano chiaro.

Due semifinali playoff di fila, finale di Coppa Italia, finale di Supercoppa, ottavo di Champions League e quest’anno poi, il capolavoro. Primo posto in campionato, lupi Campioni d’Inverno, con record su record stracciati. Si perchè la Scandone, ha girato a 24 punti, nuovo record societario nel girone d’andata: record che era di 22 punti. Scandone miglior attacco del torneo, che ha in Rich il capocannoniere della Lega, in N’Diaye il miglior stoppatore. Sidigas prima nelle percentuali dal tiro da 2, e in crescita anche da 3. Sidigas prima nella casella assist. Un roster completo, con una panchina lunghissima, fatta di uomini prima e poi di grandi professionisti, capeggiati dal capitano Leunen, un vero esempio per tutti. Per citare poi la “garra” di Filloy, l’estrosità di Wells, la serietà di D’Ercole, la potenza di Fesenko, l’estro di Scrubb, la fisicità e simpatia di Zerini, la regia di Fitipaldo, e il sangue irpino di Parlato. Senza scordarci del supporto di Lawal, che presto arriverà a dare una mano a questa squadra. Di cosa vogliamo parlare più? Di una macchina perfetta, di una macchina che corre veloce e che anno dopo anno ha aggiunto sempre più nuovi pezzi pregiati al proprio motore, per arrivare al top.

Ora si sogna in grande, come è giusto che sia. Ora la Scandone merita un trofeo, una grande vittoria. Lo meritano tutti. L’appuntamento più vicino per coronare qualcosa di bello, sono le Final 8 di Coppa Italia, di Firenze, di metà febbraio. La Scandone, diciamolo pure con presunzione, ci arriva da favorita assoluta, i numeri non mentono. Un trofeo sarebbe il coronamento di tanti sacrifici e lavoro, da parte di tutti. Sarebbe il giusto riconoscimento per una squadra di campioni che sta facendo sognare una provincia intera. La Scandone deve essere sicura dei propri mezzi, ovviamente, senza montarsi la testa, perchè ancora non è stato fatto nulla. Perchè ora le squadre contro i lupi saranno ancora più cariche, nel voler fermare i numeri uno, la prima della classe. Ma la prima della classe di certo non è sazia, anzi, il lupo ha fame. E quando il lupo ha fame, è ancora più pericoloso. Insomma, il bello arriva proprio ora.

E allora grazie a tutti, ai cestisti, alla società, allo staff tecnico, al coach e assistenti, all’ufficio stampa e ultimi ma non ultimi i tifosi e gli Original Fans, sempre presenti, sia in Italia che in lunghe trasferte europee al fianco dei colori irpini. La Scandone è l’orgoglio di questa terra e noi siamo orgogliosi di avere un gioiello simile su cui emozionarci e vivere serate epiche come quella di ieri sera.

Viva la Scandone. Viva Avellino. 


Segui SportAvellino.it su WhatsApp!
Iscriviti al nostro canale YouTube per rimanere aggiornato!

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio