Aiello: “Avevamo bisogno di Pandolfi, Le Borgne è forte, Sgarbi voleva tornare. Il mio voto è…”
Il mercato dell'Avellino si è chiuso con gli arrivi dell'attaccante dal Catanzaro, del centrocampista francese e col ritorno di Sgarbi

Il calciomercato invernale dell’Avellino è terminato con 7 operazioni in entrata e ben 12 in uscita, compresi lo svincolo di Redan e il riscatto del prestito di Gori da parte dell’Ascoli. Il ds Mario Aiello è intervenuto nel corso di Contatto Sport a PrimaTivvù per spiegare le operazioni di mercato portate a termine (domani, alle 16, terrà una conferenza stampa), a partire dal colpo last minute di Pandolfi.
“Con Pandolfi l’operazione è partita domenica, da diverse ore era praticamente fatta, ma a causa di una serie di inconvenienti la trattativa si è allungata ed è stata chiusa soltanto nel finale. Il Catanzaro aveva bisogno di trovare un suo sostituto, il ragazzo voleva assolutamente venire ad Avellino e questo ha fatto la differenza. Faccio i miei complimenti al nostro segretario Aloisi che ha depositato il contratto in tempo con un lavoro impeccabile. Avevamo bisogno di un attaccante con le sue caratteristiche, anche perché si è fermato di nuovo Favilli. Pandolfi può giocare da prima o seconda punta”.
Riguardo agli arrivi di Le Borgne (che verrà presentato giovedì alle 18 presso lo store ufficiale) e di Sgarbi, Aiello ha dichiarato: “Le Borgne è giocatore con tante qualità, possiede una buona struttura fisica, ha un ottimo passo, tecnica e visione di gioco. Può giocare in tutte le posizioni del centrocampo, è forte. Sgarbi? Avevamo impostato la trattativa col Pescara per la cessione di Cagnano. Lui voleva tornare ad Avellino, è un jolly offensivo e può essere impiegato anche come quinto a destra. Può dare una grossa mano, ci auguriamo che possa ripetersi”.
Infine un giudizio sul mercato: “Sulle uscite il voto è alto, siamo riusciti a piazzare tutti i giocatori da piazzare. In entrata sono stati inseriti giocatori importanti, che migliorano la rosa. Biancolino ha alternative”.






