Aiello a 360°: la scelta di Le Borgne, l’arrivo last minute di Pandolfi e l’inglese maccheronico di Boersma
Il ds biancoverde ha parlato in conferenza stampa per spiegare le scelte compiute sul mercato a gennaio

Il ds Mario Aiello ha tenuto una conferenza stampa nel pomeriggio per spiegare le scelte di mercato effettuate durante l’ultima finestra invernale. “Il bilancio? Sotto il profilo delle uscite ci riteniamo soddisfatti, per quanto riguarda le entrate lascio che a giudicarmi siate voi e il campo. Ma posso dire che gli obiettivi che abbiamo centrato, erano tutti calciatori seguiti già in passato”.
Il mercato è terminato con gli arrivi di Le Borgne, Sgarbi e Pandolfi:“Quando abbiamo visto che Palumbo da mezzala aveva avuto un forte impatto, ci siamo buttati su un play e abbiamo puntato su Le Borgne, che può giocare in più ruoli. Su Pandolfi ci siamo mossi alla fine. Abbiamo ritenuto di dover intervenire dopo la partita contro lo Spezia. Pandolfi l’avevamo cercato anche l’anno scorso, per me è un giocatore polivalente, fa molto movimento in avanti, può giocare insieme a tutti gli attaccanti che abbiamo in rosa. Il Catanzaro lo ha liberato solo a 13-14 minuti dalla fine del mercato, vanno fatti i complimenti a Tommaso Aloisi. Sgarbi? Con lui era un discorso avviato già l’inverno scorso, ma non voleva tornare in Serie C. Oggi le situazioni sono cambiate, lui è un jolly, può giocare anche da quinto a centrocampo o da mezza punta. Se riesce a fare anche solo la metà di quanto fatto qui due anni fa, ci potrà dare una grande mano”.
Prima ancora erano arrivati Izzo, Reale e Sassi: “Enrici ci aveva convinto, quindi non pensavamo di fare un altro intervento in difesa. Abbiamo scelto Armando per portare qualità ed esperienza, come guida anche per tutti gli under che abbiamo. Purtroppo ha avuto questo infortunio. Lo stesso Reale è un giocatore importante. Sassi? Volevamo prendere un portiere under da affiancare a Iannarilli già in estate. Non riuscimmo a prendere Sassi, poi lui non ha più giocato nell’Under 23 dell’Atalanta e si sono ricreate le condizioni per prenderlo, anche a causa degli infortuni di Iannarilli, Pane e Marson”.
Infine un appunto sul mancato arrivo dell’olandese Boersma: “Era un profilo che ci piaceva. Siamo andati anche in Olanda a visionarlo, con i club la trattativa è andata bene, ma lui non è voluto uscire dalla sua comfort zone. Il problema della lingua diversa? Lì con noi c’era un interprete e una madre lingua, il giocatore però parlava un inglese maccheronico“.






