
34esima giornata del campionato di Serie B. Domani, sabato alle 17:15, allo stadio “Partenio-Lombardi”, andrà in scena la sfida tra Avellino e Catanzaro. A presentare la sfida in conferenza stampa è stato l’allenatore dei biancoverdi Davide Ballardini.
Ballardini: “Palmiero è a disposizione”
Ballardini presenta la sfida di domani: “Mi aspetto una bella partita, con grinta, aggressività, con qualità. Sappiamo che giochiamo contro una bella squadra”. Su Palmiero: “Ha preso colpo un po’ sopra al punto dove lui era dolente. Se prendeva lo stesso colpo dall’altra parte sarebbe uscito lo stesso perché aveva forte dolore. Lui si è allenato ieri con tutta la squadra, anche oggi probabilmente quindi è a disposizione. Favilli? Sempre meglio, ha fatto tutta la settimana. Non è nel pieno della condizione, chiaramente”.
Cambiare qualcosa per sorprendere il Catanzaro: “Prima di tutto non devono essere sorpresi i nostri. Sarà importante sapere ciò che c’è da fare con o senza pallone al piede. Loro sono 3-4 anni che sanno bene ciò che devono fare, è un percorso che è iniziato tempo fa e sono sempre arrivati nei playoff. Noi, con le nostre qualità, dobbiamo essere ancora più aggressivi e determinati. Non voglio vedere un giocatore dell’Avellino che nel contatto ha la peggio. Te la devi giocare. Nelle ultime due gare non abbiamo avuto la giusta cattiveria”.
Su Tutino: “Ci sono delle stagioni in cui le cose non ti riescono, ma per un attaccante basta un attimo. Basta un tempo, o anche mezzo, per cambiare l’andamento della stagione. Insigne, invece, ha sempre un atteggiamento positivo, si allena bene e vuole aiutare la squadra. Nella nostra rosa abbiamo nove attaccanti e per quanto tu li possa far girare qualcuno rimane sempre fuori o gioca meno. Addirittura, la cosa brutta per un allenatore è non convocare un giocatore. Se si allenano bene, meritano tutti di essere convocati e questo non è possibile”.
Proseguendo: “Il discorso sulla qualità, palleggio, mi piace poco. La qualità si dimostra in partita, con il giusto atteggiamento, tenendo palla per andare a far gol, creare difficoltà agli avversari. Le qualità devono essere intellettive, devi sapere cosa fare. Intendo dire che noi, tante volte diciamo di avere una squadra ricca di qualità ma vanno tradotte, messe in campo cercando di mettere in difficoltà gli avversari. Abbiamo buonissimi giocatori ma sono bravi solo se, oltre all’aspetto tecnico, ci sono tutte le altre caratteristiche che abbiamo detto. Quindi, serietà, generosità, determinazione”.
L’allenatore: “Abbiamo il dovere di essere tutti carichi”
Su Izzo: “Ha fatto una grandissima stupidaggine. Si è scusato con la squadra, ci tiene molto a far bene. Ha tanti anni di calcio alle spalle, ma lui è ancora un giovanotto in certi atteggiamenti e quindi deve crescere, migliorare. Non esiste che uno con quel ben di Dio lì, con quello spessore lì, si metta a fare lo scemo. Lui non ha bisogno di litigare. Anzi, gli altri si devono arrabbiare perché lui è bravo. Ha fatto un errore gravissimo, si è scusato ma questi errori, seppur gravi, mi auguro che servano a lui per diventare un uomo più equilibrato e un giocatore ancor più bravo nella gestione di questi momenti”.
Su Le Borgne: “Mi piace molto, a Palermo è stato bravo. Ha avuto un po’ di problemi intestinali, ma ieri si è allenato ed è a disposizione”. Su Reale: “Lo sentiamo tutti i giorni, ma siamo molto indietro. Lui è ancora a Roma a fare le terapie”. Sull’obiettivo salvezza: “Non siamo sereni per niente, perché siamo un po’ arrabbiati. Vero che il percorso è stato buono, ma siamo consapevoli e vogliosi di far bene”. Sull’idea che si è fatto del gruppo: “Per me c’è una base di giocatori, tutti, perbene. Sono tutti ragazzi che stanno bene insieme. Per l’allenatore il compito è facilitato perché comprendono le dinamiche. Ci sono le basi per costruire qualcosa di importante”.
Il sostituto di Izzo per domani: “Enrici ha giocato contro il Palermo e quando gioca è talmente serio, affidabile che non puoi dirgli nulla. Meriterebbe sempre di giocare, poi faccio delle scelte perché ci sono magari tante cose da valutare, ma lui, come anche Fontanarosa, si allenano tutti bene”. Su Biasci e Sounas: “Loro, come tutti gli altri, abbiamo il dovere di essere belli carichi, determinati, aggressivi perché ci divertiamo così. Poi vengono fuori le qualità”.
Le caratteristiche più insidiose del Catanzaro: “Sono molto collaudati nella loro idea di gioco. Quindi nella costruzione, nel cercare di aprirti, di portarti fuori e di attaccarti alle spalle. Hanno una struttura di gioco molto consolidata. Sono molto bravi nel palleggio per poi arrivare velocemente in verticale ad attaccare la porta, quindi noi dovremo essere compatti. In fase difensiva dobbiamo fare corse in avanti per creare difficoltà, poi bravi a scappare nuovamente dietro perchè loro hanno questa abilità nel fraseggio che può portarti a fare delle corse a vuoto”. Sul futuro: “Qui pensiamo al presente, le energie sono per quello. Poi quando verrà il momento si parlerà di altro. Ora conta il presente”.






