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Ci vuole un fisico bestiale. Sta nascendo un Avellino di corazzieri

Dall’analisi dei dati relativi ai nuovi acquisti dell’Avellino emerge un dato estremamente interessante. Il tecnico Piero Braglia ha sottolineato più volte di volere una squadra tosta, solida e grintosa, capace di far fronte a tutte le insidie del girone C. E il direttore Salvatore Di Somma sembra aver raccolto al meglio le sue richieste, vista la struttura fisica dei calciatori arrivati in organico.

Esclusi i calciatori confermati, infatti, i nuovi giocatori biancoverdi sono tutti molto ben strutturati fisicamente, caratteristica che a certi livelli può fare la differenza. I nuovi acquisti del lupo hanno un’altezza media di 185 centimetri, un fattore importante che può essere sfruttato in entrambe le fasi di gioco.

A parte il portiere Francesco Forte, che si distingue con il suo metro e 85 centimetri, fra i calciatori di movimento spiccano in particolare il difensore Gabriele Rocchi (190 cm) e l’attaccante Gabriele Bernardotto (188 cm). Garantiscono centimetri e forza fisica anche Mirko Miceli (186 cm), Simone Ciancio (182 cm) e Michele Bruzzo (180 cm). All’altezza i suddetti calciatori abbinano peso e grinta, aspetti determinanti per dominare nei duelli (aerei e non) e sulle palle da fermo.

Sta nascendo un Avellino di corazzieri, dunque, con un fisico bestiale. E alla struttura messa in piedi negli ultimi potrebbe presto aggiungersi il metro e 87 di Gigi Castaldo, pensiero fisso nelle menti di Braglia e Di Somma e sempre più vicino al ritorno in biancoverde.

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