Foggia, dopo la punizione Mancini si dimette: “Non si può fare calcio”

Foggia, dopo la punizione Mancini si dimette: “Non si può fare calcio”

Decisione choc dell’allenatore

di Redazione Sport Avellino
A poche ore dalle dimissioni, Amantino Mancini spiega i motivi che lo hanno spinto a lasciare dopo una sola giornata di campionato persa a Fasano.
“Con immenso rammarico che mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni dal ruolo di allenatore del Foggia. Ruolo che ho fortemente voluto per la passione di questa piazza e la storia di questa città.
La situazione attuale non mi permette di mettere in pratica la mia idea di calcio e mi porta a prendere questa scelta, molto sofferta, dovuta a punti di vista differenti con la dirigenza.
Ringrazio la gente di Foggia, sono onorato, seppur per breve tempo, di aver vissuto il calore, la passione e la dedizione di un popolo verso i propri colori, e sono certo che la storia sia ciclica e che presto torneranno a vivere le emozioni che meritano; per il rispetto profondo che nutro per loro prima di tutto e poi per i sacrifici che la mia vita di professionista mi ha imposto ho preso questa decisione irrevocabile, figlia di un ragionamento sofferto e assolutamente slegato alla sconfitta di Fasano”.
Queste le parole dell’ex Roma alla sua prima vera esperienza da allenatore. E questa la decisione dopo l’ordine della dirigenza di disputare allenamenti alle 6 di mattina. Idea, si dice negli ambienti vicini a Mancini, non condivisa dall’allenatore.
https://www.sportavellino.it/calcio/il-foggia-perde-la-prima-di-campionato-e-scatta-la-punizione-stile-militare/
 

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