PalaConi – Gianluchino, ora tira fuori le carte

Il sindaco sorride sempre anche a Sportchannel ma non pubblica i progetti e non informa sullo stato di avanzamento della pratica

di Redazione Sport Avellino

Gianluchino non si può toccare. Gianluchino non si può mettere in difficoltà. Gianluchino comanda tutto lui. Peccato che gli avellinesi si siano accorti che alle parole non sono seguiti mai i fatti. Da quando si è insediato, almeno fino ad oggi, solo parole e promesse. E la credibilità di Gianluchino sta crollando. Come la stima che i cittadini avellinesi ormai nutrono su di lui e sul suo operato. Capitolo Sandro Abate. Gianluchino sorride. Invita Abate a cena (“e pago io non il Comune” ci tiene a precisare … ma perché? Ndr) e a Sportchannel214 ripete la solita cantilena. Vieta il DelMauro (solo basket), affida la palestra comunale alla Pallavolo e il Campo Coni al futsal. Peccato che al Campo Coni non si possa giocare. Però, e Gianluchino lo conferma, c’è un progetto da 1,7milioni di euro presentato alla Regione. Però butta subito le mani avanti. E parla subito di credito sportivo, project financing. Ma come Gianluchino? E la Regione non c’è più? Perché il credito sportivo? “Servono finanziamenti – sorride Gianluchino – Possiamo fare tutti i tavoli tecnici, rotondi o tavole imbandite (ha detto letteralmente così ndr), ma servono finanziamenti”. E quindi il progetto a gratis alla Regione è già naufragato? Ma è stato presentato? Si potrebbe vederlo pubblicato per trasparenza? O bisogna farne richiesta?
E perché Gianluchino con il fido assessore Giacobbe non hanno mai convocato ufficialmente la Sandro Abate?
Sa Gianluchino che fu protocollata una pec in cui un anno fa si chiedeva di sedersi al tavolo per trovare una soluzione comune?
Sa quella pec con tanto di protocollo non ha mai trovato risposta? Perché? Cosa c’è che non va?
È una domanda a Gianluchino la facciamo? Perché tanto ostracismo nei confronti del futsal visto che personalmente e non come sindaco si è prodigato per intervenire presso amici o ex amici imprenditori irpini per per salvare la Scandone?
Perché il sindaco decide di scegliere quale sport appoggiare? E perché non tira fuori le carte del progetto per trasparenza, le mette sul tavolo e le pubblica con tanto di richiesta protocollata e inviata alla Regione per la Tensostruttura del Campo Coni?
Sono domande che porgiamo al sindaco della città. E non c’è niente da ridere Gianluchino. Lo sport ad Avellino è l’unica vera cosa che ci è rimasta tra le macerie di una città che ad un anno dal suo insediamento è ferma al palo di una rinascita che non si realizza a promesse ma a fatti. E i fatti, Gianluchì, per ora stanno a zero…

L’intervento a SportChannel214

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