Sandro Abate: “Abbiamo zero possibilità su 100 di giocare ad Avellino. Ci sentiamo soli”

E sul problema annoso dell’assenza di strutture la società fa chiarezza

di Redazione Sport Avellino

“Abbiamo zero possibilità su 100 di giocare ad Avellino. E’ inutile che ci illudiamo o ci prendiamo in giro. Di giocare in città non se ne parla proprio. Non ci sono tempi, non ci sono modi. Il regolamento ci impone entro il 30 giugno di comunicare alla Divisione la struttura designata ad ospitare le gare interne. E al momento, vista la situazione attuale, di sicuro non giocheremo qui. E non sappiamo dove andremo, cosa faremo, chi ci ospiterà”. Nella conferenza stampa di stamane ha parlato anche Massimiliano Santosuosso, che ha posto gli accenti sulla difficoltà ormai annosa per il sodalizio avellinese di trovare posto in città per la prossima stagione interna. “Ci sono state delle telefonate con il primo cittadino, abbiamo presentato come richiestoci la documentazione federale per partecipare al nuovo progetto della tensostruttura del Campo Coni. Ma siamo lontani anni luce dalla realtà. Al momento c’è solo un progetto che non ci è stato sottoposto. Ma i tempi credo siano lunghissimi. Bisogna attendere i finanziamenti Regionali, poi le gare di appalto. Insomma, credo che prima di tre o quattro anni sarà dura. Non ci illudiamo e lo sappiamo. Dove giocheremo? Non lo sappiamo. Siamo concentrati sulla stagione. C’è una ipotesi su Ariano Irpino ma al momento non abbiamo stretto contatti con nessuno complici anche le difficoltà dell’amministrazione comunale sul Tricolle. Speravamo che accadesse qualcosa per il DelMauro ma abbiamo capito che è considerata la casa del basket e ci abbiamo messo una pietra sopra. Settimana prossima saremo a Roma in un incontro con i presidenti della Serie A e chiederemo ufficialmente al presidente Montemurro, che continua ad esserci vicino, di trovare con lui una soluzione. Ma la vedo difficile. E’ fondamentale che la politica cominci a guardare al futsal come uno sport di eccellenza. E’ necessario un cambio di rotta a livello nazionale. I palazzetti devono aprirsi al futsal. E’ dal futsal che nascono i campioni del domani. Se non resettiamo tutti e apriamo la nostra mete a nuove idee, questo movimento non crescerà più”.

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