Walter Taccone contestato ad Agropoli: “Sono ancora il presidente iscritto alla Figc di quella società, che ora si chiama Avellino Calcio”

Walter Taccone contestato ad Agropoli: “Sono ancora il presidente iscritto alla Figc di quella società, che ora si chiama Avellino Calcio”

di Redazione Sport Avellino

“Io sono ancora il presidente iscritto alla Figc di quella società, che ora si chiama Avellino Calcio, non è mai fallita, è regolarmente iscritta alla Figc e non ha mai avuto problemi economici. Non ci hanno iscritto per uno scandalo che tutta l’Italia conosce. Ora giudicherà il Consiglio di Stato e poi vedremo il da farsi”. Queste le parole di Walter Taccone in un incontro con i tifosi dell’Agropoli. Un incontro che doveva sancire l’insediamento dell’ex presidente biancoverde come presidente onorario dell’Agropoli a cui “avrebbe dato una mano importante dal punto di vista tecnico per allestire la squadra.

Walter Taccone ha continuato affermando e spiegando che: “Ho perso 14 milioni di calciatori, il titolo di Serie B che vale 10 milioni e 4 milioni di sponsor. Andremo in giudizio civile per chiedere danni economici. Mi avevano proposto la Lega Pro e l’indennizzo di danni elevato. Ma mi sono intestardito, ho fatto ricorso al Tar, ma ho perso. Al Consiglio di Stato non chiederò di essere iscritto in Serie B, perché i poteri forti continuano a lavorare contro l’Avellino”.

Questo quanto detto sull’Avellino calcio. Riguardo all’Agropoli calcio finisce tutto all’ortiche nel giro di 25 minuti. La conferenza stampa termina con Taccone che saluta dopo la contestazione dei tifosi presenti in sala che affermano chiaramente di non volerlo in società. “Grazie e arrivederci, vi lascio quello fatto finora e vi saluto”. Sipario.

Il video di Sergio Vessicchio

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