Avellino, Musa: “Le tensioni societarie hanno reso più difficile il mercato, a Bisceglie si doveva vincere”

Il Diesse Carlo Musa traccia un bilancio sulle ultime operazioni di mercato

di Redazione Sport Avellino

Chiuso il mercato e mandato in archivio il pari di Bisceglie, l’Avellino guarda avanti attendendo sviluppi sul fronte societario alla luce del botta e risposta che ha infuocato la settimana scorsa col botta e risposta tra il vice presidente Nicola Circelli e il Direttore Generale Aniello Martone a cui si è aggiunta la nota del Presidente Luigi Izzo, a parlare in casa biancoverde è il Carlo Musa nelle vesti di Direttore Sportivo. Intervenuto alla trasmissione Linea Verde Sport, la prima riflessione è sulla gara di domenica pomeriggio: “Dovevamo vincere lo stesso, le condizioni del campo non devono rappresentare un alibi. Una volta in vantaggio dovevamo essere maturi e portare a casa tre punti vitali. Purtroppo abbiamo concesso quel rigore: torniamo a casa con un punto e tanto rammarico.”

Il dirigente romano non nasconde qualche difficoltà ad operare sul mercato alla luce delle tensioni societarie citate in precedenza: “Indubbiamente l’aspetto mediatico della vicenda ci ha complicato il lavoro. Avellino è seguito, le notizie appaiono sui media nazionali, è stato difficile in sede di trattativa con determinati calciatori dare certezze e serenità. Poi c’è chi ha sposato la nostra causa, ma non nascondo che qualche difficoltà c’è stata. Spero che la questione societaria si risolva per dare serenità a tutti noi. Mi auguro che tutti gli attori protagonisti della vicenda diano tranquillità all’Us Avellino. Alcuni dei neo arrivati sono giocatori importanti e dimostreranno il loro valore sul campo.”

Musa spiega anche alcune dinamiche di mercato con trattative non concretizzatesi: “Sull’attaccante Pozzebon scelta condivisa col tecnico: Capuano ci aveva chiesto una punta con determinate caratteristiche. Evacuo è stato sondato ma non vi erano le condizioni, come avete potuto evincere anche da alcune frasi della proprietà. Lui poi non era convinto di lasciare la Serie B, aveva anche rinnovato col Trapani. In merito a Gudjohnsen Lo Spezia era restio a farlo andare in C, si stava aprendo una possibilità ma il ragazzo ha preferito restare in B. Costantino ha declinato la nostra offerta, aveva altre piazze interessate. Lanini è andato alle 19.40 al Como, non ce la siamo sentiti di aspettare fino a quell’ora. Cernuto era in uscita dalla Triestina: ci è stato proposto, ma c’è stata solo una chiacchierata. Su Tribuzzi e Matarrese siamo stati a Frosinone, ne abbiamo parlato perché sono due giovani interessanti e che ci avrebbero anche aiutato per il minutaggio. La società non voleva valorizzare i ragazzi tramite il minutaggio e c’erano dei costi importanti, perciò non ce la siamo sentiti. Sono contento di quello che siamo riusciti a fare: credo che la squadra sia migliorata molto e che Capuano ora abbia più scelte.”

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