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Basket e il giallo della mancata diretta tv su +N: “Non è colpa nostra, nè dell’emittente. Realtà come +N vanno salvaguardate”

La diretta tv tanto annunciata per la Scandone impegnata a Pistoia è saltata. Critiche e acuse per i numerosi tifosi che, non potendo seguire la squadra nella lunga trasferta, si erano affidati alla tv e si erano sintonizzati sui canali di +N. A partita in corso, la società, si era immediatamente prodigata per inviare un comunicato e spiegare che la mancata trasmissione dell’evento non era legata a responsabilità personali proprie e dell’emittente avellinese. Marco Aloi torna sull’episodio e chiarisce. “Non dipende nè da noi nè dalla tv esclusivista – esordisce – E capisco anche che i tifosi non sono tenuti a comprenderne dinamiche e processo. Nello specifico il passaggio del flusso delle immagini è fatto da una società che ha vinto l’appalto con la Lega ed è tenuta a cablare i palazzetti. La responsabilità è anche della Lega che non si è prodigata affinchè il back-up venisse effettuato nel rispetto dei termini. Domenica – precisa Aloi – ci sono state quattro partite che non sono andate in onda. Nella prima giornata anche la gara di Milano è saltata. Ci sono problematiche tecniche che vanno risolte e ne parleremo già nell’assemblea del 29 ottobre”. “Mi spiace -precisa Aloi – che al primo problema le persone vanno ad attaccare la società e l’emittente detentrice dei diritti.
Abbiamo il dovere di tutelare chi ci fa sopravvivere la Scandone. Dobbiamo premiare – aggiunge – chi in questo momento sta facendo investimenti economici. Premiare chi ha il coraggio di investire danaro nello sport. Un messaggio di più alto respiro morale ed etico. Non è nè colpa nostra nè di +N. La colpa ed è giusto che il pubblico e i tifosi lo sappiano è di chi doveva garantire un servizio e non è stato in grado di farlo”.

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