Caro Sindaco, altro che “Enjoy”: il suo progetto Scandone è fallito

Il ko con Nardò conferma le difficoltà di portare avanti una idea di rilancio mai del tutto avveratasi

di Davide Baselice, @davidebaselice

Ha lasciato il PaladelMauro qualche secondo prima della sirena finale che sancisse l’ennesima sconfitta della Scandone Avellino in questo campionato senza voler rilasciare dichiarazioni alla tv detentrice dei diritti televisivi dei match casalinghi. Il Sindaco Gianluca Festa, scuro in volto per aver assistito ad un altro passo falso della squadra che è stata sua prima come giocatore, successivamente come telecronista, poi come tifoso e in ultimo garante di un progetto di rilancio dopo la turbolenta estate 2019. Di risalita non c’è stato nulla, il vuoto totale. Un calvario che sta durando da mesi tra lodi da pagare ed una squadra che non sa emozionare o attrarre persone al palazzetto. A sei giornate dalla fine della regular season la Scandone è penultima in classifica in serie B con quattro lunghezze di vantaggio sul fanalino di coda Scauri in attesa altresì del responso del Tribunale Federale sul caso Corato.  Il ko interno contro la Frata Nardò lascia come minima speranza quella di provare a conquistare il penultimo posto in graduatoria e sperare nei playout. Di certo quanto visto in campo lascia l’amaro in bocca: sforzi economici sostenuti per assistere ad uno spettacolo scadente. In generale di settimana in settimana scema sempre di più l’interesse verso questa squadra abbandonata a se stessa e che non riesce ad incarnare lo spirito del lupo. Dopo non aver messo in condizione la Sandro Abate di giocare al PaladelMauro, caro Sindaco la sua idea di rilanciare a tutti i costi la Scandone non è stata all’altezza delle aspettative nonostante qualche altra proposta di dare un futuro migliore alla pallacanestro cittadina. L’augurio, a questo punto, è mantenere la categoria e porre fine quanto prima a questo scempio.

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