Con il Cesena decide Galabinov. E il sogno continua…

L'esultanza di Galabinov nel gol contro il Cesena in Coppa Italia
L’esultanza di Galabinov nel gol contro il Cesena in Coppa Italia
  Un Avellino sempre più bello e cinico batte il Cesena per 1-0. Presenti sugli spalti del Partenio oltre 6mila persone. A inizio gara il commovente ricordo di Vincenzo Sirignano, tifoso scomparso in settimana mentre andava ad acquistare il biglietto. Ad assistere al match di Tim Cup (in Curva Sud) anche Simone Puleo. Un gran bello spettacolo offerto dai lupi, per larghi tratti superiori nei confronti dei più quotati avversari romagnoli. Ottimo l’esordio di Soncin, uomo ovunque dell’attacco biancoverde. Molto buono il gioco offerto da Schiavon e compagni. Scambi di prima, pochi errori in fraseggio e tanta cattiveria agonistica che ha permesso agli uomini di Rastelli di conservare il risultato fino al 95esimo. Unica nota negativa, l’infortunio muscolare accorso a Romulo Togni. Da valutare le sue condizioni. Rastelli va avanti per la sua strada e schiera il solito 3-5-2. Tra i pali confermato Seculin. Difesa con Izzo, Pisacane e Fabbro. Al centro del campo Arini, Togni e Schiavon. Ad agire sugli esterni Zappacosta e De Vito. Davanti debutta Soncin, affiancato da Galabinov. Bisoli invece vara il 4-2-3-1. In porta Campagnolo. Ricci, Camporese, Renzetti e Volta in difesa. De Feudis e Coppola nel cerchio del centrocampo. Defrel, Garritano e D’Alessandro i tre uomini dietro l’unico attaccante Succi. Si gioca agli ordini del signor Celi di Bari. Pronti via è subito Soncin a provarci con una zampata d’esterno destro da puro centravanti. Attento Campagnolo. L’Avellino conquista sorprendentemente il predominio territoriale e crea la prima vera occasione al quarto d’ora di gioco con Galabinov. Arini riesce a crossare per il bulgaro, che stoppa il pallone e scaglia un violento sinistro disinnescato dal portiere. Il Cesena si rende pericoloso poco dopo da calcio da fermo.  Punizione dal vertice sinistro dell’area irpina. Il cross è perfetto per Camporese che di testa spedisce alto. Al 22esimo minuto ci prova De Vito con un’apparente innocua conclusione da fuori. Ma la traiettoria del pallone non inganna Campagnolo, che alza il pallone sopra la traversa per non correre rischi. Avellino propositivo e padrone del campo nella prima mezz’ora. E il gol non fatica a giungere. Siamo al 25esimo. Schiavon tiene in campo un pallone che sta per spegnersi in fallo laterale. Il suo salvataggio diventa un assist in profondità per Soncin. Il Cobra avanza sulla sinistra, si ferma, guarda al centro, e serve un cross che Galabinov deve solo incornare nello specchio della porta. Uno a zero. Esplode il Partenio. Un minuto dopo è ancor Soncin a provarci da fuori. L’ex Ascoli è incontenibile. Verso la fine del primo tempo il Cesena si getta in avanti, ma un’uscita a vuoto di Seculin è resa innocua dall’intervento dell’arbitro che ferma tutto per fuorigioco. Finisce qui il primo tempo. Un grande Avellino applaudito da tutto lo stadio. Il secondo tempo è più equilibrato. L’Avellino però, dopo dieci minuti, perde il suo giocatore più tecnico. Togni accusa un fastidio muscolare ed è costretto ad uscire. Al suo posto entra D’Angelo. Il Cesena è pericoloso solo con una girata di sinistro di Volta da fuori area, che però non inquadra lo specchio della porta. Ritmo che cala, complice anche la serie di cambi. Entrano Nadarevic e Granoche per il Cesena ed Herrera per i lupi. Escono rispettivamente Succi, Garritano ed un applauditissimo Soncin. Il Cesena non ci sta e ci prova con un colpo di testa del neo entrato Granoche, che di testa va vicino al pari. L’Avellino c’è e risponde al 35esimo. Su calcio d’angolo, stacca Fabbro, ma il suo colpo di testa è alto sopra la traversa. Poco dopo incomprensione tra De Vito e Pisacane. Quest’ultimo in scivolata rischia il clamoroso autogol per evitare che Volta arrivasse per primo sul pallone. Entra Bittante per uno stremato e opaco De Vito. L’arbitro concede cinque minuti di recupero. Il Cesena con la forza della disperazione si getta in avanti lasciando delle praterie in contropiede per i lupi. Su uno di questi, Arini giunge al limite dell’area provando un tiro a giro, che però è debole e telefonato. Dopo l’ultimo assalto cesenate, Celi fischia la fine. Avellino batte Cesena 1-0 e approda al quarto turno di Tim Cup. Una buona prova offerta dagli uomini di Rastelli. Grande intesa tra Soncin e Galabinov. Gran circolazione della palla specie nel primo tempo. Secondo tempo meno bene, ma senza Togni a far gioco e con la stanchezza nelle gambe, il calo è più che giustificato. Prossimo impegno il 4 Dicembre al Partenio contro il Frosinone, che ha eliminato ai supplementari il Cagliari. Chi vince va a Torino… Allo Juventus Stadium…

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