Inizio amaro di 2015 per la Scandone che perde per la quinta volta in altrettante apparizioni al PalaRadi. Cremona batte 88-81 i lupi al termine di una partita strana, fatta di continui strappi, ma comunque sempre sul filo dell’equilibrio. Al di là dell’aspetto scaramantico (tra Scandone e Vanoli in cinque anni di serie A ha vinto sempre la squadra padrona di casa), i lupi devono ancora rimandare l’appuntamento con le Final Eight di Desio: i biancoverdi restano ottavi in classifica con due punti di vantaggio sul gruppo delle none, di cui fa parte Cantù, unica squadra che può insidiare i lupi. Nell’ultimo turno Avellino ospiterà nel posticipo Varese e giocherà conoscendo già il risultato dei brianzoli, impegnati in casa contro Roma. Niente è perduto quindi, anche se la Scandone vista stasera in Lombardia è tornata a commettere gli stessi errori (palle perse banali, vistosi cali di concentrazione, panchina del tutto inutile)palesati ad inizio campionato. E’ decisamente questo l’aspetto che più deve preoccupare coach Vitucci e il suo staff in vista di una settimana che, purtroppo, sarà più lunga del solito per la grossa pressione che, inevitabilmente, monterà fino al match con Varese. Dalla partita del PalaRadi però, ci sono stati anche segnali positivi, come l’approccio. Avellino sembra aver dimenticato lo schiaffo preso lunedì da Brindisi e inizia in maniera aggressiva, soprattutto con Banks che attacca con continuità il ferro, come dimostrano gli 11 tiri liberi tirati (10 convertiti) nel solo primo tempo. I suoi 9 punti nel primo quarto tracciano la strada per l’attacco biancoverde che entra subito in ritmo, anche grazie ad un difesa solida che non fa entrare Cremona in area, costringendola a tirare da fuori. Dopo aver chiuso sul +7 il primo quarto (19-26), (e nonostante 3 palle perse consecutive nei primi 3 attacchi del secondo periodo), i lupi toccano il +12 al 13imo grazie ad un fadeaway di Harper (19-31). La Vanoli che rientra dopo il time out chiamato da Pancotto cambia marcia, ricordandosi di essere la terza miglior difesa del campionato e, in attacco, affidandosi ai giochi a due di Vitali e Cusin. E’ soprattutto il play classe 86 che fa male, sia mettendosi in proprio (11 punti) che, soprattutto, mettendo in ritmo gli altri (8 assist). Il 25-9 con cui la Vanoli chiude il primo tempo rivolta la partita fino al 44-40 dell’intervallo, con i lupi in palese difficoltà. Difficoltà che continuano ad inizio ripresa quando si accende all’improvviso Kenny Hayes: la guardia della Vanoli segna 11 punti in un amen portando i suoi sul 57-49 (il parziale dal +12 Avellino è 38-18) e costringendo al time out Vitucci. Avellino rientra sul parquet con una zona match up che rompe il ritmo all’attacco lombardo, riprendendo in mano il ritmo della gara con un contro parziale di 0-8, guidato da Harper e Gaines, che frutta il nuovo vantaggio dei lupi. Hayes però continua a far male (chiude il terzo quarto con 17 punti su 19 totali, 5/7 dal campo e 6/6 dalla lunetta) e praticamente da solo tiene in partita i suoi all’ultima sirena (63-64). L’ultimo quarto resta in equilibrio prima che Jazzmar Ferguson segni 11 punti di fila, portando i suoi sul +5: Gaines e Banks provano a rispondere ma Cremona, grazie anche a rotazioni meglio distribuite, riesce a sprintare in maniera definitiva fino all’88-81 finale, festeggiando insieme al suo pubblico, la certezza di un ottimo settimo posto alla fine del girone di andata e la qualificazione per le Final Eight. Per raggiungere la Vanoli a Desio, Avellino dovrà battere Varese fra 7 giorni. A meno di “aiuti capitolini”, sarà la prima partita che la Scandone affronterà con un solo possibile risultato, una partita da affrontare con coraggio e voglia di dimostrarsi veri lupi.
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