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Dal sogno alla delusione: Hayes e Ferguson trascinano Cremona, Sidigas ancora sconfitta

Si conferma sempre di più un tabù il palaRadi per la Sidigas Avellino che contro la Vanoli Cremona raccoglie la sesta sconfitta consecutiva nell’impianto lombardo, la seconda nelle ultime due gare, rimandando al posticipo contro Varese di domenica prossima l’appuntamento con la qualificazione alle Final Eight. Gara dalle due facce per la truppa di coach Vitucci che cede per 88-81 nell’arco di 40’ in cui ha alternato momenti di buona pallacanestro ad altri in cui si è eccessivamente abusato delle iniziative dei singoli. Che si sarebbe trattato di una serata ricca di scintille, lo testimonia la prima tripla di serata di James Bell alza il sipario sulla sfida del PalaRadi prima dei tiri liberi che consentono ad Avellino di impattare in un primo momento prima che Banks regali il sorpasso sul 3-5 al 3’ di gioco. Nei primi minuti di gioco Avellino si affida ad Harper che non è preciso al tiro ma è bravo ad innescare il compagno di reparto Anosike che trova la prima schiacciata di serata. Dal’altra parte la Vanoli è brava punire le dormite difensive dei biancoverdi prima con la tripla di Bell dall’angolo e successivamente con la comoda penetrazione centrale di Hayes. Il match si scalda col passare dei minuti e Gaines scalda la mano dalla lunga distanza prima della risposta di Vitali. Il primo pericolo serio per la retroguardia di casa arriva intorno all’ottavo minuto di gioco quando la Scandone ha la possibilità di mettere le marce alte: i contropiedi di Hanga e Banks insieme all’appoggio di Anosike danno la possibilità ad Avellino di compiere il primo strappo del match (15-20) e Pancotto è costretto a chiamare timeout. La musica non cambia perché i lombardi si fanno trovare impreparati sulle triple di Harper (tutto solo) e Gaines che mettono in ritmo l’attacco irpino (15-23) che tira con 9/15 complessivo dal campo che le assegna il primo parziale della gara (19-26).

Meno appariscente è il primo giro di lancette della seconda frazione in cui la Vanoli si affida ad un quintetto di marca italiana colo solo Ferguson in cabina di regia. Una magata di Gaines, chiusa da un tiro libero aggiuntivo, nel pieno cuore dell’area aggiorna il massimo vantaggio sul punteggio (19-29). I biancoverdi sentono l’odore del sangue e ne approfittano per allargare la forbice sul + 12. Cremona ha una reazione d’orgoglio e dalle mani di Luca Vitali scaturisce il break di 5-0 che riapre la gara, costringendo questa volta lo staff tecnico campano ad usufruire del minuto di sospensione sul 24-31. E’ ancora l’asse italiano formato dal playmaker bolognese e dal centro friuliano a tenere sulle spine la Scandone che fa sentire il fiato sul collo (26-32). L’inerzia sorride ai padroni di casa che in meno di tre minuti rifilano un miniparziale di 13-5 (32-34) con la conclusione dalla linea dei 6,75 metri di Vitali, vero deus ex macchina da cui ha inizio la rimonta lombarda e il bell’assist che manda a schiacciare Bell (36-36 al 18’). Avellino sporca le proprie percentuali, forzando in penetrazione con Hanga e Gaines, Cusin, letterale spauracchio offensivo per Anosike, in semigancio mette la freccia del sorpasso per i suoi (40-38). Entra in gara anche il pubblico del palaRadi, scompare la Scandone che finisce in balia delle giocate avversarie. Lo sguardo cupo di Vitucci al rientro negli spogliatoi è la sintesi di un primo tempo a corrente alternata dei suoi uomini.

Complicata è la ripresa per i colori biancoverdi che sprofondano sul 48-40 dopo novanta secondi dinanzi ad un Kenny Hayes ch non sembra aver perso lo smalto in attacco, firmando i primi sei punti della sua squadra. Di gioco corale fatica a vedersene per il team di patron de Cesare che prova a mantenersi in contatto coi tre punti di Hanga che viene battezzato dalla retroguardia avversaria (50-45) a cui va dato atto di estromettere dal gioco Anosike e controllare bene le linee di passaggio. Neanche alzando i ritmi Avellino riesce a cavarne fuori qualcosa mentre dall’altra parte il nono punto consecutivo (57-49). Malgrado le difficoltà a buttarla dentro, la Sidigas si tiene in vita con una furbata di Harper che completa un gioco da tre punti e la successiva bomba di Gaines che capovolge un match (57-58) che non ha un suo vero padrone. Si perché la Vanoli tenta l’immediato controsorpasso ma la Scandone a fatica tiene testa alle sfuriate offensive altrui e al 30’ è avanti di misura (63-64).

Il piazzato di Harper dalla media scava le momentanee sei lunghezze di margine per gli irpini ma la Vanoli controbatte con un 13-2 di parziale sancito dalle tre triple dello specialista Ferguson intervallate dall’appoggio di Banks (76-71). Hayes nel frattempo manda a scuola di spalle a canestro uno spaesato Cavaliero ma Harper è bravo a sentire i propri muscoli nel pitturato (79-76). Cremona decide di chiudere la pratica iscrivendo a referto cinque conclusioni di fila (88-76), chiuso dai tre punti di Hayes. I cinque punti finali di Hanga e Gaines serviranno a rendere il passivo meno amaro.

 


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