Focus Potenza: esploriamo insieme l’universo rossoblù

Focus Potenza: esploriamo insieme l’universo rossoblù

Il focus sulla formazione di Raffaele

di Filippo Abbondandolo, @filippoabb

Dopo il prezioso successo ottenuto in Coppa Italia, l’Avellino si rituffa nel campionato. Nel posticipo del lunedì sera al “Partenio-Lombardi” arriva il Potenza. Squadra sorpresa di questo inizio di torneo ma reduce da due ko consecutivi.

La guida tecnica

Dopo essere subentrato in corsa nella scorsa stagione, con risultati più che soddisfacenti per lui e per il club (quinto posto finale in classifica, eliminato ai playoff dalla corazzata Catania dopo due pareggi e solo per il peggior piazzamento), Giuseppe Addamo Raffaele (classe 1975) è stato confermato senza indugi la scorsa estate alla guida del Potenza. Proseguendo sulla scia positiva della scorsa annata che, al netto delle due sconfitte arrivate nelle ultime due giornate di campionato, hanno fatto della squadra rossoblù la grande sorpresa di questa prima fase del torneo. Attraverso un 3-4-3 molto pratico ed ermetico, che ha regalato tante soddisfazioni ai propri supporter e tanti grattacapi alle formazioni avversarie. Gli stessi grattacapi che Raffaele proverà a dare anche al suo collega Capuano, che però non potrà incrociare sul manto erboso del “Partenio-Lombardi” per la squalifica inflittagli dopo l’espulsione rimediata domenica scorsa nel match con la Reggina.

L’ex biancoverde

Il muro ha mostrato qualche crepa preoccupante nelle ultime due settimane, ma la difesa lucana resta ancora (al pari di quella della Reggina) la migliore del girone. Alla guida l’ex Avellino Antonio Giosa (classe 1983), 17 presenze in biancoverde nella stagione 2012-2013 culminata con la fantastica promozione in B dei lupi. Nativo proprio di Potenza, Giosa è stato sicuramente uno degli artefici della grande partenza della formazione lucana. Facendo valere tutta la sua esperienza e il suo valore che ne fanno ancora oggi uno dei difensori più bravi ed apprezzati di tutta la categoria. Capace anche di far valere le sue qualità e la sua struttura fisica anche in area avversaria, come dimostrano le due reti realizzate nelle vittorie ottenute contro Catania e Bisceglie.

Il momento attuale

La vittoria in Coppa Italia contro la Reggina (rivincita immediata dopo il ko in campionato) ha riportato un po’ di serenità in casa rossoblù dopo i due rovesci consecutivi (doppio 0-3 contro Monopoli e Reggina) che hanno fatto scivolare Dettori (altro ex lupo) e compagni dal primo al quarto posto in classifica. Una posizione comunque di tutto rispetto, superiore a quelle che erano le aspettative (alte ma non altissime) della vigilia del torneo. L’obiettivo adesso è quello di rimettersi in marcia anche in campionato, ritrovando quell’intensità difensiva che aveva fatto di quella lucana la migliore retroguardia d’Italia e non solo e quel feeling con il gol che manca dal blitz in casa del Catanzaro dello scorso 20 ottobre (292 minuti di astinenza offensiva).

La sfida di domani

Sotto i riflettori del “Partenio-Lombardi” ci sarà tanta voglia di riscatto da una parte e dall’altra, con le due formazioni vincenti in Coppa Italia ma reduci entrambe da due ko consecutivi in campionato. Sulla carta potrebbe anche essere una partita a scacchi, con il singolo episodio a fare la differenza e a far pendere la bilancia da una parte rispetto all’altra. Capuano insegue un altro colpo da ex dopo quello rifilato alla Cavese che gli ha regalato il primo successo nello stadio irpino. Raffaele (senza Emerson in difesa ma con il possibile rilancio a gara in corso del temibile Franca in attacco) cerca risposte per capire quanto le vertigini d’alta quota possano incidere sul cammino dei suoi. Nessuno può permettersi di cadere nuovamente. Mai come ora il proverbio “non c’è due senza tre” va smentito categoricamente.

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