La sua avventura in Irpinia è stata all’insegna degli alti e bassi con questi ultimi che hanno preso il sopravvento sui primi. Sundiata Gaines è tra i giocatori finiti sul banco degli imputati.
Lo era già stato nei giorni immediatamente seguenti alla sconfitta casalinga con Varese ma il tempo non sembra esser stato dalla parte dell’ex giocatore dei New Jersey Nets. Se lo scorso anno, erano i problemi fisici di Jaka Lakovic, uniti a quelli di un difficile rapporto con coach Vitucci, in cabina di regia i problemi continuano tuttora a persistere.
Non saranno di natura fisica ma quanto meno di leadership in ruolo come quello del playmaker cui ne è richiesta tanta e di cui la stessa Sidigas Avellino sembra necessitarne, nel mare vorticoso in cui si è andata a cacciare nelle ultime cinque gare. Del talento del cestista di Jamaica (quartiere di New York di provenienza) se ne è visto a sprazzi.
Il suo apice è stato toccato nel periodo delle festività natalizie quando lo stesso Gaines è stato il vero trascinatore del gruppo biancoverde ne blitz di Pistoia e Caserta. La sua seconda tripla nel match del PalaCarrara aveva respinto la remuntada della Giorgio Tesi Group, seppur in una serata in cui il prodotto dell’Università della Georgia aveva realizzati soli otto punti. ben ventotto (in 29’ di utilizzo), invece, i punti iscritti a referto al PalaMaggiò con un 50% nelle triple che aveva tagliato le gambe (sportivamente parlando) alla truppa allenata dal “Diablo” Esposito.
Di lì in poi è cominciata la contemporanea parabola discendente di Gaines, sebbene nella sconfitta di Cremona abbia tirato con un 7/16 complessivo, risultato il secondo top scorer in casa biancoverde dietro Banks.
Si è detto di un suo rapporto non idilliaco con lo stesso Vitucci al punto da dover fare le valigie durante la sosta per l’All Star Game.
L’ex canturino non è il leader individuato dagli uomini di mercato irpini nel corso delle trattative estive che hanno deciso di dargli un’ulteriore chance, alla luce anche della volontà della dirigenza di non voler intervenire a meno che non risulti necessario esserlo (De Cesare dixit). Nelle ultime ore è circolato qualche nome in cerca di sistemazione. A Pesaro Gaines ha il dovere, oltre che la possibilità, di riprendere quella marcia smarrita a Caserta che lo stava consacrando a leader di un gruppo in cerca del suo giocatore carismatico. La sua gestione della squadra non sta convincendo né lo staff tecnico né i tifosi. Vitucci ha creduto molto nelle potenzialità dell’ex Nba, affidandogli le chiavi della squadra.Il tempo e le gare da disputare cominciano ad essere sempre meno. Gaines e Avellino hanno il dovere di voltar pagina, facendo tesoro degli errori e regalando nuove emozioni ad una tifoseria che le chiede a gran voce.






