I rinforzi di mercato non cambiano il trend, la Scandone crolla anche a Corato

Si allunga la serie negativa per i biancoverdi che cedono 75-66 ai pugliesi

di Redazione Sport Avellino

Nemmeno i tre rinforzi di mercato invertono il trend in casa Scandone Avellino che incassa la quinta sconfitta consecutiva. L’ultima – in ordine di tempo – arriva al PalaLosito di Corato con l’Adriatica Industriale che supera i biancoverdi col punteggio finale di 75-66. Il migliore per gli ospiti è Gianluca Marchetti autore di 14 punti, 5 recuperi e 3 assist in 28′ di utilizzo.

Il tabellino del match

In quintetto base spazio a due delle tre novità del mercato ovvero Gianluca Marchetti in cabina di regia e Silvio Stanzani sotto canestro a fare coppia con Andrea Locci. Completano lo starting five Ondo Mengue e capitan Domenico Marzaioli ritornato arruolabile dopo aver saltato la trasferta contro la Luiss Roma. Tre triple, rispettivamente di Marchetti (ottimo impatto anche difensivamente), Marzaioli e Ondo Mengue, animano l’inizio gara degli ospiti. Dall’altra parte è Gigi Brunetti a tener in piedi la baracca con otto punti personali. Un break pugliese di 5-0 chiuso da Sereni indirizza l’inerzia dalla parte dei padroni di casa che mettono il naso avanti. L’arrivo in panchina di Giulio Cadeo produce una scossa mentale per i giocatori dell’Adriatica che tengono alta l’intensità sul parquet facendo girare bene la palla arrivando facilmente nei pressi del ferro irpino con le scorribande di Kekovic e Yabre (16-11). La Scandone non abbassa i ritmi ma si rende protagonista di conclusioni affrettate sprecando una serie di possessi che producono lo strappo per l’Adriatica. De Gennaro prova a mischiare le carte utilizzando contemporaneamente Samuel Dilas e Stanzani o Vlado Rajacic da ala forte. Andrea Bianco, al contrario, commette due falli in nove secondi facendo immediato ritorno in panchina. Le percentuali continuano a bocciare Avellino che tira 3/16 da due punti e 4/9 dalla lunga distanza e deve fare i conti con una difesa che fa acqua da tutte le parti e soffre nella lotta a rimbalzo (22-15). La pausa di metà gara giova ai biancoverdi che rientrano in campo piazzando un break di 7-0 in tre giri di lancette (46-30). L’attacco viene sistemato e lo si vede dai dodici punti iscritti a referto nemmeno a metà di terza frazione. Il quintetto “basso” con Ondo Mengue da ala forte tiene in vita Avellino che tiene botta alla spalla coratese con Tassone, Kekovic e Brunetti. Nel quarto periodo la Scandone è costretta a rincorrere: Tassone da distanza siderale e Serroni piazzano le triple che portano la propria squadra avanti sul 70-53. Il match prende la direzione di Corato che nei minuti finali deve incassare il tentativo di rimonta guidato da Marchetti – il migliore nelle fila irpine – che forza un paio di palle perse agli avversari (73-64 al 38’). Un blocco irregolare di Stanzani consegna la vittoria all’Adriatica Industriale che non riesce a ribaltare il -16 dell’andata.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy