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Il capitano dell’Altavilla: calcio destinato a sparire senza l’aiuto di imprenditori e istituzioni

L’Hellas Altavilla, dopo gli sforzi dei suoi tesserati, può considerarsi ad un passo dall’iscrizione in terza categoria. Un percorso quindi, che è destinato a continuare. E proprio in merito a questo progetto, ha parlato il capitano dell’Hellas, Luca Schettini.

Sono passati tre anni dalla rinascita dell’Hellas. L’obiettivo era di crescere. Ce l’avete fatta?

Si, sicuramente. Tre anni fa eravamo una delle squadre più giovani del torneo e da allora sono stati compiuti passi da giganti. I ragazzi sono cresciuti molto, soprattutto caratterialmente.

Com’è stato il primo anno gestire un gruppo giovane e una lunga serie di sconfitte?

Purtroppo era una fase necessaria se si voleva dare spazio ai giovani di questo paese. A tal proposito un ringraziamento particolare va all’ex presidente Antonio Lizza. Un’opportunità del genere mai era stata data ai ragazzi del paese.

In tre anni si è arrivati a lottare per il primo posto. Qual è stato il segreto di tale involuzione?

L’impegno e i sacrifici di tutti hanno permesso ciò. E’ importante giocare a lungo insieme. Purtroppo alcuni infortuni, la panchina corta ed aver trovato il Centro Storico non ci hanno permesso di lottare fino alla fine per la promozione.

Sei il capitano di questa squadra. Resterai ancora in gialloverde?

Certo. Sono molto orgoglioso di far parte di questo gruppo. Non c’è nulla di più gratificante che giocare per il proprio paese. Quest’anno forse ce la faremo ad iscriverci, ma senza l’aiuto di istituzioni ed imprenditoria locale, il calcio è destinato a sparire ad Altavilla.

Fonte: Il Corriere dell’Irpinia di Gianni Festa

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