Trasferta amara per la Sidigas Avellino che cade 79-71 al PalaTiercio di Venezia. Il team di Vitucci viene superato dall’Umana Reyer, raccogliendo la quarta sconfitta consecutiva. Per i biancoverdi non bastano i 16 punti a testa di Cavaliero e Banks. Per la compagine veneziana, che riscatta i recenti passi falsi con Sassari e Orlandina, eccellente la prova di Peric con 28 punti con 13/15 da due punti e 9 rimbalzi per un 36 totale di valutazione.
Sono i lunghi di entrambe le squadre i protagonisti dei primi istanti del mach: Harper e Anosike aprono il match sul 4-0 imitati dal duo Ortner – Peric. Venezia riesce a mettere il naso avanti con un comodo appoggio dell’ex centro di Udine e Siena prima del pareggio siglato da Harper che corregge un precedente errore di Anosike. I padroni di casa riescono a carburare in attacco con le conclusioni mandate a bersaglio da Peric e da Stone nel cuore dell’area avversaria e che costringono coach Vitucci a ricorrere al timeout per fermare l’emorragia difensiva. Gaines dalla lunetta e Banks in azione solitaria riesce a limare momentaneamente il gap di una sola lunghezza prima che Ortner mantenga la propria precisione al tiro, infilando il 12-9 al 7’. La Reyer continua ad essere pericolosa in area con un chirurgico 7/10 da due punti. La Scandone non demorde e col passare dei secondi riesce a risicare il gap, riuscendo addirittura a mettere il naso avanti con Trasolini prima che Stone servi Dulkys per la tripla del contro sorpasso alla fine del primo quarto che si chiude col vantaggio per gli ospiti sul 19-20 col sigillo di Adrian Banks, autore sin qui di sette punti. In avvio di seconda frazione si sveglia anche Oderah Anosike ma Peric continua ad essere un fattore. L’ex Cremona è il primo giocatore a raggiungere la doppia cifra, riportando Venezia sul 21-22. Gaines firma in pochi secondi tre punti che danno respiro alla Scandone che deve fare i conti coi tentativi di rimonta dei lagunari che si riportano nuovamente sul – 2 col primo canestro in maglia orogranata dell’ultimo arrivato dal mercato ovvero Jarrius Jackson. Vitucci lancia nella contesa anche Junior Cadougan e Daniele Cavaliero. I due elementi della panchina scaldano immediatamente la mano con due rapidi bersagli che fanno arrabbiare coach Recalcati che si rifugia nel timeout. La sospensione produce gli effetti sperati per i padroni di casa che riescono ad impattare col solito Peric (14 dei 29 punti sono di sua fattura). Avellino si affida al suo capitano, Daniele Cavaliero che risponde con un controbreak di 4-0. C’è poco da stare tranquilli perché Venezia continua a tirar male dalla lunga distanza ma si affida a dei lampi dei singoli come nel caso di Goss che batte due volte la difesa irpina (35-35 al 18’). Batti e ribatti in procinto del rientro dell’intervallo: al vantaggio di Hanga arriva l’ottavo canestro su nove tentativi di Peric che manda alla pausa per il tè caldo sul 40-40. Il rientro è da shock per la pattuglia irpina: pronti, via e i veneti tentano l’allungo a suon di ripartenze con un megaparziale di 11-0 in cui a metterci lo zampino è ancora Peric con sei punti, spalleggiato da Goss e da una tripla di Jeff Viggiano che fanno scattare il campanello di allarme per Avellino che colleziona tre ferri ed altrettante palle perse. A smuovere il punteggio è Anosike dalla lunetta e Hanga ben innescato da Banks (54-44 al 25’). La Reyer fa sentire tutta la sua presenza nel proprio pitturato, rispedendo al mittente i tiri avversari. Jackson pesca il fallo di Cavaliero su un tentativo dai 6,75 metri che trova il fondo della retina (57-47). Il capitano si fa perdonare con jumper dalla media mentre la schiacciata di Banks tiene in vita le speranze di rimonta dei viaggianti: 57-55. Recalcati affida le chiavi della regia a Jackson. Una mossa che viene ripagata con due veloci triple dell’ex Napoli e di Dulkys che riallontanano Avellino sul – 8 (63-55 al 32’). Quest’ultima bagna le polveri in attacco dove prevalgono le azioni singole a discapito del gioco di squadra. In difesa non riesce a stringere le maglie con Ress e Goss che giocano di “da e vai” per il 66-58. Goss e Jackson mettono una seria ipoteca sulla gara con due tiri liberi e un contropiede prima della tripla di Banks (73-67 al 39’). La rovesciata di Peric manda i titoli di coda ad un match che non mette la parola fine alla serie negativi di risultati della Sidigas.






