Legabasket: Classifica spaccata, il campionato si inizia a delineare

Ci sono volute 12 giornate, più di un terzo di campionato per delineare, finalmente, una situazione di classifica più o meno definita. Al momento, infatti, la graduatoria del massimo campionato italiano di basket è divisa perfettamente a metà da un piccolo solco di 4 punti. Non mancano comunque le sorprese (e le delusioni), ma a 3 giornate dal giro di boa, a meno di stravolgimenti difficilmente ipotizzabili, le magnifiche otto che si giocheranno le Final Eight a Desio sono definite. In classifica comandano sempre le stesse due: Milano e Venezia continuano il loro percorso a braccetto vincendo (e convincendo) contro Capo d’Orlano e a Trento. I campioni d’iItalia, anche senza Gentile, sono troppo più attrezzati della neopromossa che si squaglia rapidamente al Forum cedendo per 98-69. L’Olimpia chiude con 5 uomini in doppia cifra (Brooks 19 top scorer), mentre Griccioli si può consolare con Henry (25 punti) sempre più leader dei suoi. Più complicata, sulla carta, appariva la partita della Reyer a Trento, ma gli uomini di Recalcati hanno dato una dimostrazione di forza chiara: il 66-93 finale non ammette repliche, ma allo stesso tempo, non boccia una Trento che si conferma la sorprese del campionato. Spettacolare la progressione degli orogranata che si portavano sul +12 di metà gara e lasciavano la miseria di 23 punti ai padroni di casa nel secondo tempo. 22 punti e 9 rimbalzi per Ress , 18 per Peric, mentre i 25 del rientrante Mitchell sono il più classico dei loosing effort per Trento. A quota 18, a due dalla testa, si mantiene Reggio Emilia che batte in casa contro una Pistoia in grossa confusione. Il 71-59 finale parla di una partita che i padroni di casa hanno dovuto vincere due volte: il 49-27 di fine primo tempo ha fatto alzare le mani dal manubrio troppo presto ai biancorossi permettendo il rientro dei toscani. Poi un ottimo Donnell Taylor (22 e 10 rimbalzi al suo ultimo gettone in campionato) faceva riallungare definitivamente i suoi. A 16 punti continua l’inseguimento di Brindisi e Sassari. I pugliesi partono 20-0 contro una Roma davvero avara di talento e (insieme a Cantù) delusione di questo campionato. Mai in partita gli uomini di Dalmonte che cedono 84-54 colpiti da Pullen (25 punti, 7 rimbalzi e 5 assist) e Mays (17 e 11 rimbalzi). Sassari, dal canto suo, passa a Masnago per 113-117 dopo due tempi supplementari Stavolta Sacchetti deve ringraziare Edgar Sosa, autore di 40 punti (con 1015 da 3) e Jerome Dyson (30 punti), mentre l’allievo Pozzecco, mastica amaro per l’ennesima maratona persa e 3 uomini a quota 20 punti (Robinson 27, Daniel 23 con 13 rimbalzi e Diawara 20). Nel posticipo, in uno dei tanti derby lombardi, Cremona supera Cantù per 71-63 e raggiunge a quota 14 Avellino e Trento. Tutto facile per Vitali (11 e 8 assist) e compagni in una partita mai in discussione dove il migliore è stato Clark con 17 punti e 7 assist. Continua a sbandare tremendamente Cantù dove si salva l’ex biancoverde Eric Williams autore di 18 punti e 11 rimbalzi. Chiudiamo con la partita più tirata della giornata: una pazzesca tripla sulla sirena di Allan Ray permette alla Virtus di espugnare l’Adriatic Arena di Pesaro per 67-70. Davvero un gran canestro quello del nativo di New York che permette alla Virtus di respirare dopo due sconfitte consecutive. Per lui, alla fine, 22 punti e 7 rimbalzi, cui si aggiungono i 15 e 8 di Okaro White, mentre a Pesaro (che resta 6 punti sopra la Juve Caserta) non bastano i 19 di Ross e i 17 di Musso.

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