
La notizia é che, finalmente, torniamo a parlare di pallacanestro e di questo siamo molto contenti per una serie di motivi. Il primo é che scrivere di basket giocato ci piace molto e le chiacchiere, i fischi, “i consigli” li lasciamo volentieri agli altri, che pensano di conoscere tutto, di individuare in maniera precisa il problema in ogni situazione, di sapere chi é il colpevole e soprattutto, senza nessuna remora, di farglielo notare. Queste cose non ci piacciono, anche perché se anche noi volessimo iniziare a scrivere di “sentito dire” e del già menzionato “chiacchiericcio da bar”, ne avremmo davvero tante da dire, ma preferiamo parlare di quello che vediamo in prima persona. Ed oggi, in particolare, é un peccato perché l’emozione che avevamo chiesto nel pezzo di presentazione questa sera è arrivata. A dire il vero ne sono arrivate più di una, tanto da far riecheggiare all’interno del PalaDelMauro il famoso “lupi, lupi, lupi!”, vero grido di battaglia del popolo sportivo irpino che oggi, evidentemente, ha avuto modo di immedesimarsi nella propria squadra. Quando Adrian Banks (il migliore tra i biancoverdi), a metá secondo quarto salta, letteralmente, tra il pubblico per tentare di recuperare una palla è il segno che quella di stasera sarebbe stata una partita diversa dalle ultime. Purtroppo però non é cambiato il risultato finale: una sconfitta arrivata contro una squadra comunque valida (ancora in corsa in Eurocup), che sta attraversando il miglior periodo dell’anno e che la partita l’ha vinta sul campo. Tutti i limiti di questa squadra si sono comunque palesati anche stasera ma l’atteggiamento dei giocatori in campo é stato finalmente positivo. Al di lá dello zompo di Banks si é vista finalmente una Squadra (e la maiuscolo non é casuale), che non è stata un’accozzoglia di giocatori, ma un gruppo con lo stesso obiettivo. La squadra, oggi, ha dimostrato di seguire il suo allenatore, di combattere, di reagire nel momento di difficoltà. L’unico passaggio a vuoto, ad inizio secondo quarto, ha vanificato l’ottima prima frazione in cui i biancoverdi hanno difeso bene (4 recuperi e Cantù costretta a 7 perse) e corso in transizione chiudendo sul 30-21. Dal 15imo la partita é stata punto a punto, con le due squadre che si sono ben tenute testa a vicenda. Cantù è anche provata a scappare a metà ultimo periodo, ma la spallata é stata assorbita dal solito indomabile Cavaliero fino al 69 pari del 36imo. Poi l’amaro finale punto a punto, come già accaduto troppo spesso quest’anno, di una squadra con equilibri ancora troppi fragili per vincere partite come questa.






