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San Tommaso, Mario Landi al Melfi “E’ la dimostrazione che il lavoro paga sempre”

Nella tarda serata di giovedì è arrivata l’ufficialità per il passaggio del portiere Mario Landi dal San Tommaso al Melfi. L’estremo difensore classe 1997 comincia l’avventura tra i professionisti dopo essere cresciuto nella famiglia San Tommaso. “E’ la dimostrazione che il lavoro paga sempre” si è lasciato sfuggire su Facebook al momento della conclusione dell’affare. Poi le dichiarazioni: “Nella società in cui viviamo oggi non è affatto semplice entrare a far parte di questa splendida realtà. Tanti ragazzi aspirano a divenire giocatori professionisti e per me è l’inizio di un sogno che è parte di me fin da quando ero bambino. Spero – continua Landi – di poter continuare su questa strada”. Una trattativa veloce. E’ bastato osservare il giovane portiere nel secondo tempo dell’amichevole tra Melfi e San Tommaso che il direttore sportivo Di Bari e mister Bitetto ne sono rimasti folgorati sia dal fisico importante, sia dalle qualità tra i pali. Cosa è successo nei dettagli ce lo spiega l’estremo difensore: “Il direttore sportivo mi ha osservato con attenzione e nel post gara ha comunicato alla dirigenza del San Tommaso di volermi tenere una settimana con loro in prova. E’ stata una notizia fantastica, non mi sembrava vero. Ero felicissimo. Non riesco a descrivere quei momenti”. Ora comincia una nuova vita agli ordini di mister Pasquale Visconti, in un ambiente nuovo ma accogliente: “L’accoglienza dello staff tecnico e dei compagni di squadra è stata davvero entusiasmante perché mi hanno fatto subito sentire a mio agio, come a casa”. Landi continua ammettendo che gli allenamenti sono un tantino diversi: “I carichi di lavoro sono ovviamente più duri e le sedute doppie, ma sono convinto che impegnandomi e abituandomi con il tempo non avrò problemi di questo tipo”. L’impatto con Pasquale Visconti, ex portiere dell’Avellino oggi preparatore dei numeri uno gialloverdi: “Una persona eccezionale sia dentro che fuori dal campo. Un professionista serio che ti spinge sempre a dare il massimo. Mi ha fatto sentire subito importante. Abbiamo parlato e ho capito che lavoreremo duro giorno per giorno per migliorare. I suoi consigli sono preziosi, li ascolto con grande attenzione perché da una persona così in gamba si può soltanto imparare a fare bene”. Infine il ringraziamento al San Tommaso, società che lo ha allevato e spinto sempre a fare meglio: “Lascio un pezzo del mio cuore ad Avellino, devo soltanto dire grazie a tutte le persone meravigliose che ho conosciuto. Mi mancheranno tanto a partire dal presidente Cucciniello fino all’ultimo membro. Un ringraziamento speciale a mister Capolupo e ad Annino Cucciniello che mi ha spronato sempre e incitandomi a dare il massimo. Mi diceva che l’occasione prima o poi sarebbe arrivata”.

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