Scandone, Bernardi replica a De Gennaro: “Sul caso Erkmaa detta inesattezze”

Scandone, Bernardi replica a De Gennaro: “Sul caso Erkmaa detta inesattezze”

Il procuratore del giocatore: “Valuteremo azioni risarcitorie, Hugo costretta a recedere dal contratto”

di Redazione Sport Avellino

Le dichiarazioni di coach Gianluca De Gennaro in merito alla mancata presenza di Hugo Erkmaa in occasione della partita di domenica pomeriggio persa contro Matera, non sono passate inosservate all’attenzione di Virginio Bernardi che è il procuratore dell’ex playmaker biancoverde. Ad una lunga nota stampa è stata affidata la replica alle parole del coach della Scandone Avellino: “Sono costretto mio malgrado a dover replicare alle affermazioni del sig. De Gennaro, in merito alla vicenda del mio assistito Hugo Herkmaa, in quanto intrise di grossolane inesattezze. Ed invero, come peraltro ben noto al sig.De Gennaro, a tacer d’altro perchè offertosi da mediatore nella vicenda, Hugo Herkmaa in ottemperanza a facoltà contrattuale dedotta all’art. 4 del contratto​ sottoscritto in data 24/10/2019, aveva comunicato, nei termini convenuti, facoltà di recedere dal predetto accordo dichiarandosi disponibile, personalmente o a mezzo terzi, all’immediato​ versamento del relativo corrispettivo per l’anticipato recesso, contestualmente indicando altra affiliata nei confronti della quale perfezionare, quale ineludibile effetto degli accordi sanciti, il nulla osta di trasferimento. Allibiti, abbiamo di contro appreso l’“interpretazione” che il club dava della inequivocabile clausola contrattuale, rifiutandosi di concedere, nonostante la reiterata e ribadita disponibilità al pagamento del corrispettivo predeterminato, il nulla osta. Solo grazie all’intervento del sig. De Gennaro, sottaciuto dallo stesso nella intervista rilasciata, il giocatore aveva dato disponibilità, nonostante la manifestata volontà di recesso, a disputare la gara contro l’Olimpia Matera, richiedendo tuttavia, come suo diritto, assicurazione scritta dalla società che al termine della gara, la stessa Scandone avrebbe formalizzato la procedura di nulla osta.​ Di contro avendo la società reiterato, a mezzo pec, la propria interpretazione, giuridicamente inaccettabile ed in ogni caso contraria a buona fede e correttezza,​ non è rimasta altra scelta all’atleta che ribadire la propria già ufficializzata decisione di recedere dagli accordi, con ogni conseguenza in ordine alla interruzione del rapporto. Il sig. Herkmaa e, per quanto di ragione, la rappresentata agenzia si riservano sin da ora​ le opportune azioni risarcitorie, nonchè ogni altra possibile valutazione sull’inaccettabile comportamento tenuto dai rappresentanti della Scandone Avellino.”

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