Scandone, Melillo: “La Wild Card era la soluzione migliore, adesso restano troppi dubbi”

Scandone, Melillo: “La Wild Card era la soluzione migliore, adesso restano troppi dubbi”

Il Presidente Onorario della Scandone analizza quanto accaduto nei giorni scorsi nel sodalizio cestistico

di Redazione Sport Avellino

Torna a parlare Ciro Melillo, Presidente Onorario della Scandone Avellino ed ex Consigliere Nazionale della Fip, su quanto sta accadendo alla formazione del basket dopo il raggiungimento dell’iscrizione in serie B. Una situazione che non lascia tranquillo lo storico dirigente avellinese che – intervistato da Sportchannel 214 – mostra ancora tanti dubbi sulla fattibilità nell’andare avanti in questo percorso ricco di insidie pronte a spuntare da ogni angolo.

“Fa piacere che la Scandone possa andare avanti almeno in serie B, dispiace molto che abbiamo perso la serie A: questo è il problema più grave e alla città pare non abbia importato molto di quello che è accaduto. Al tempo stesso l’interessamento degli Original Fans affinché la Scandone potesse continuare a restare in vita ma debbo anche dire che sono molto preoccupato perchè fra venticinque giorni inizia il campionato e non abbiamo ancora nulla.”

Melillo ribadisce l’utilità rappresentata dalla wild card: “Quando mi offrirono la Wild Card la situazione era particolarmente a rischio perchè in effetti c’erano una serie di lodi pronti a diventare esecutivi. Sarebbe stata la soluzione migliore quella di accettare questa la Wild Card così da lavorare al nome della Scandone a partire già dalla stagione successiva. Mi dispiace il fatto che i ragazzi del tifo organizzato si siano ostinati con questa storia che volevano difendere la matricola e adesso devo solo augurarmi che De Cesare trovi il modo per costruire la squadra.”

Infine una stoccata allo stesso Gianandrea De Cesare: “Dispiace l’atteggiamento che ha avuto nei miei confronti perchè è stato sempre di tipo familiare, ha preso in giro anche me. Nel giorno in cui rilasciai un’intervista in cui gli chiesi cosa volesse fare, lui mi disse che aveva già i contratti dei giocatori firmati. Ed era ancora serie A. Poi nel pomeriggio arrivò la notizia che tutto era stato bloccato dai Giudici.”

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