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Serie C, Pro Piacenza – Alessandria rinviata. Ghirelli (pres.Lega Serie C): “Una vergogna, volevano giocare in 7”

Episodio non bello per il calcio italiano, quello accaduto ieri tra la Pro Piacenza (che versa in cattive acque societarie e sul quale club c’è odore di fallimento) e l’Alessandria. La gara, valevole per il campionato di Serie C, è stata infatti rinviata e chissà se mai si giocherà. Il Pro Piacenza infatti si è presentato all’incontro con soli 7 tesserati. Era 3 partite che la squadra non giocava, per i problemi societari e alla quarta, per evitare la radiazione, si è presentata con 12 ragazzini, di cui oltre la metà senza contratto. Cose mai viste. Molto probabilmente perderà la gara 3-0 a tavolino e ovviamente rischia l’esclusione del campionato.

Ai microfoni di “GianlucadiMarzio.com” ha commentato l’episodio il presidente della Lega Serie C, Francesco Ghirelli, che si è detto vergognato dall’accaduto e che prenderà presto provvedimenti verso la società emiliana.

Queste le sue analisi: “Quello che ha fatto oggi il Pro Piacenza rappresenta davvero una vergogna. Dopo non aver giocato tre partite, oggi per evitare la radiazione pensavano di scendere in campo con dodici ragazzini, di cui cinque peraltro senza contratto. Quindi con sette effettivi. E mi dicono anche che ad aver firmato la lista sia stato uno dei ragazzi non regolarizzati. Quindi irregolarità su irregolarità. Ma i furbi hanno finito di fare come vogliono. Il segnale di oggi è netto, chi pensa di poter violare le regole non ha scampo! Il presidente Pannella ha detto che erano pronti a giocare? Nella vita ci sono momenti nei quali è meglio tacere. Pensava di scendere in campo con sette ragazzini? Ma scherziamo?

E poi voglio anche sottolineare un altro aspetto. Quale educazione si da ai ragazzini che oggi sarebbero scesi in campo? I genitori pensavano davvero di poter dare una prospettiva ai propri figli facendoli giocare oggi? Una prospettiva illusoria, folle. I genitori dovevano rifiutarsi di far giocare i propri figli, dovevano rifiutarsi di farsi prendere in giro. Invece hanno attuato un comportamento vergognoso tanto quanto chi ha organizzato questa farsa. E’ un problema non solo calcistico, ma della società italiana in generale: bisogna ritrovare i valori”.

Per concludere, c’è anche un altro discorso: il Pro Piacenza, insieme a Cuneo, Matera e Lucchese, è una delle squadre a non aver sostituito la fideiussione nel termine, scaduto, del 17 gennaio. Quali saranno le conseguenze? “Faccio una premessa, noi quest’estate con l’allora presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, chiedemmo al Commissario Straordinario della FIGC di escludere le dieci società che non avevano presentato una fideiussione idonea, ma nessun provvedimento venne preso in tal senso. Ora, al prossimo Consiglio Federale del 30 gennaiopresenteremo questo provvedimento che porterà all’esclusione delle società che non hanno sostituito la fideiussione. Si creerà una sofferenza per i campionati, ma bisogna mettere un alt a chi non ha rispetto delle regole”.

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