Sibilia: “L’Avellino squadra da podio, io come n.1 della Figc? Mai dire mai”

Il Presidente della LND: “La riforma dei campionati va fatta, è necessaria data la situazione di molti club”

di Redazione Sport Avellino

Dall’amicizia con Juary all’attuale situazione del calcio dilettantistico in Italia. E’ un Cosimo Sibilia a 360° nel suo intervento telefonico durante la trasmissione Linea Verde Sport. Il Presidente della LND parte dal ricordo col campione brasiliano  quando arrivò in Irpinia nel 1980: “Appena incontrato si faceva fatica a capire se fosse o meno un calciatore da serie A ma a suon di goal ha dimostrato il suo grandissimo valore. Mio padre gli ha voluto un gran bene così come tutti noi perché fa parte della nostra famiglia. Vinicio consigliò a mio padre di prenderlo sebbene non fosse altissimo ma giocando come  punta centrale.”

L’ex n.1 del Coni Campania è fiducioso su un campionato da vertice dell’Avellino: “Sono convinto che potrà dire la sua e può essere una squadra da podio. La carta vincente è mister Braglia. Ogni volta chene parlo con Di Somma abbiamo convenuto che il valore aggiunto fosse la presenza di quest’allenatore.”

Sul prossimo Dpcm che varerà il Governo Nazionale: “In serie D rinviate partite 48 gare ma abbiamo appellato tutte le società che hanno confermato la voglia di giocare. Vedremo cosa ne verrà fuori dal prossimo decreto governativo. Il nostro mondo è abbastanza paralizzato (tornei fermi dall’Eccellenza alla Terza categoria) sperando di poter ritornare alla normalità quanto prima possibile. Dobbiamo anche riflettere anche sull’andamento della curva dei contagi.”

Sibilia ribadisce la necessità di riformare i campionati: “Fa parte del programma che abbiamo sottoscritto e sul quale Gravina si è candidato a Presidente. Credo che un centinaio di squadre non possano più reggere il peso di oneri da club professionistici. Stiamo vivendo col calcio professionistico al di sopra delle nostre possibilità. Diventa così fondamentale la riforma dei campionati ed è una cosa che andava già fatta.”

Su una sua candidatura a Presidente della Figc: “Avere delle ambizioni non è mai peccato ma bisogna avere dei fondamenti per pensare ad una candidatura ma mai dire mai.”

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