Juary :”Grande società e bella squadra, ma è presto per salire”

Juary interviene ai microfoni di LVS e riflette sul suo passato e sull’avvio dell’Avellino

di Andrea Tomasetta

Il funambolo brasiliano è tornato ad Avellino e ha parlato ai microfoni di LVS, uno sguardo al passato e al presente, come sempre senza peli sulla lingua :”L’avvio dell’Avellino? Devo fare i complimenti alla società, che ha messo insieme un bel gruppo, ma credo che sia una squadra da metà classifica, è ancora presto per salire. Il campionato è molto lungo ma Braglia è un allenatore straordinario, l’uomo giusto al posto giusto.”

Interrogato su quale giocatore lo abbia colpito di più, emergono grandi parole di stima per Fella :”Mi piace tantissimo, non dà un punto di riferimento, sa fare la prima punta, la seconda punta. Una delle grandi mosse di Di Somma sul mercato.”

C’è spazio anche per una riflessione tecnica, riguardo il modulo adottato dal mister Braglia:” Per fare il 3-5-2 bisogna difendere e attaccare, per ora abbiamo due esterni che sanno attaccare bene, bisogna lavorare sulla difesa. Braglia lo ha sicuramente già notato e ci starà lavorando, sa leggere la partita.”

Non poteva mancare un aneddoto sul passato, con un ricordo ad Antonio Sibilia, di cui è passato da poco l’anniversario della morte :”Il mio manager mi ha detto sull’aereo che dovevo andare ad Avellino, appena arrivato mi sono chiesto “ma io cosa ci faccio qui?” (ride n.d.r.), Vinicio mi voleva a Napoli l’anno prima, ero sollevato ci fosse almeno un brasiliano. Sibilia mi guardò e disse “questo Juary per me non fa nemmeno un gol”, era una persona straordinaria.”

 

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