“Mancano nove partite ed è ancora possibile salvare la stagione. Abbiamo bisogno di guardare avanti. Il calendario fino ad ora è stato durissimo. Da adesso in poi giocheremo con squadre che sono al nostro livello. Dobbiamo provare a sfruttare questo aspetto.” Le parole di coach Vitucci nel dopo gara con Sassari lasciano aperta la porta ad una possibilità di qualificazione ai playoff. Di partite da giocare, per la precisione, c’è ne sono ancora otto. L’ultimo posto disponibile per l’accesso alla post season è occupato dalla Vanoli Cremona con venti punti e la Sidigas ha quattro punti di ritardo in questo momento. Non è un caso che dalla sfida di domenica prossima (ore 18:15), Avellino intraprenderà un minicampionato a parte andando ad affrontare una serie di avversarie che occupano la parte centrale della classifica o che si collocano nei bassifondi. Trento costituirà il primo test verità per il sodalizio di contrada Zoccolari che la scorsa settimana ha ribadito quale sarà la road map che accompagnerà Green e compagni sino al 10 maggio, ultima impegno della regular season che gli irpini disputeranno sul campo della Openjobmetis Varese. Dalla riconferma di coach Frank Vitucci sino all’arrivo di Marques Green, la Sidigas spera di pescare quel jolly spendibile in una rincorsa verso l’ottavo posto che garantirebbe il raggiungimento del secondo obiettivo prefissato dal club nella scorsa estate. La Dolomiti Energia Trento (che mercoledì ha recuperato la partita a Pistoia, poi persa, slittata a causa di problemi di agibilità del PalaCarrara) vanta un interessante bilancio tra le mura amiche con sette vittorie all’attivo a fronte di sole tre sconfitte arrivate contro Reggio Emilia, Umana Reyer Venezia ed Emporio Armani Milano. L’aggiunta di Green potrebbe dare quella spinta in più ad Avellino nel portare a casa l’intera posta in palio. Archiviato il viaggio in Trentino, i lupi saranno chiamati al doppio confronto contro le Virtus: il 29 marzo Bologna dell’ex Valli (fresco di rinnovo) sarà di scena al PaladelMauro mentre il Sabato Santo sarà all’insegna della trasferta capitolina, al cospetto della Roma di coach Luca Dalmonte. I felsinei sono tra le compagini più in forma del momento con dieci punti conquistati in sette confronti giocati nel girone di ritorno mentre Roma (uscita dall’Eurocup) ha interrotto la striscia di tre passi falsi consecutivi, superando nell’ultimo posticipo la Grissini Bon Reggio Emilia. Dal doppio confronto con le Virtus alla doppia sfida casalinga, prima con Pistoia e poi con Caserta, la Sidigas troverà due squadre che non lasceranno nulla al caso. In particolare la Pasta Reggia Caserta desiderosa di riscattare la debacle del 26 dicembre e mettere in cascina punti preziosi per la salvezza, in una rincorsa da “Libro Cuore” per il team guidato dal “Diablo” Esposito, complicatosi la vita col ko di domenica a Cantù. Il mese di aprile per la Scandone si chiuderà con la trasferta di Brindisi e che riporta con la mente a quei tre minuti finali della gara di tre mesi fa i cui effetti postumi si sono ripercossi con le nove sconfitte nei recenti dieci match giocati. Il ritorno in Irpinia di Pancotto varrà molto più di una semplice stretta di mano o un abbraccio prima e dopo la gara. La Vanoli, infatti, è una delle squadre su cui Avellino dovrà fare la rincorsa per cercare di strappare l’ultimo pass a disposizione per la post season. Prima di far tappa in Campania, anche Vitali e compagni troveranno sul proprio cammino almeno tre compagini con cui poter aggiornare la casella delle vittorie: Roma e Bologna in casa; Pesaro in trasferta. Nei quattro appuntamenti finali, esclusa la trasferta ad Avellino, la Pancotto band farà visita al Pianella di Cantù e riceverà tra le mura amiche l’Umana Reyer Venezia e il Banco di Sardegna Sassari. Un percorso che potrebbe interessare la stessa Sidigas qualora si concretizzasse una effettiva rimonta.
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