
Vitucci è stato chiaro: la Sidigas Avellino versione 2014/2015 «sarà pronta entro un mese». Un messaggio forte contornato da idee precise quello lanciato dal coach della Scandone rientrato nella sua Venezia per osservare un periodo di riposo seppur restando in costante contatto con i vertici dirigenziali per monitorare il mercato italiano ma non solo. A riempire le cronache sportive di questi giorni è soprattutto il valzer delle panchine con l’arrivo in laguna di Charlie Recalcati , la quasi riconferma di Giorgio Valli alla guida della Granarolo Bologna, la permanenza in terra pugliese di Daniele Michelutti come assistente allenatore di Piero Bucchi all’Enel Brindisi. Qualche società ha già dato il via ad una sorta di vera e propria rifondazione come nel caso dell’Acqua Vitasnella Cantù che ripartirà dal gruppo di italiani formato da coach Pino Sacripanti e dai giovani Stefano Gentile e il classe ’93 Awudu Abass. Finiscono nella lista di partenza pezzi da “novanta” del roster canturino quali gli azzurri Pietro Aradori e Marco Cusin ai quali vanno ad aggiungersi Joe Ragland, Michael Jenkins e Maarty Leunen. Nomi che fanno gola a tantissime avversarie della formazione canturina e che saranno al centro di numerose trattative prima dell’inizio della stagione ufficiale. Lo stesso dicasi per quel che riguarda la Montepaschi Siena il cui destino sembra sempre più esser appeso ad un filo per via delle note vicende societarie che potrebbero portare ad una clamorosa scomparsa del club toscano nelle prossime settimane e ad un conseguente svincolo dei cestisti attualmente in forza e pronti a disputare la semifinale playoff contro l’Acea Roma tra ventiquattro ore al PalaEstra. Gli occhi di numerosi dirigenti e general manager sono rivolti sui vari atleti del calibro di Othello Hunter, Jeff Viggiano, Marquez Haynes, David Cournooh o Erick Green. Il primo nome della lista riveste da sempre un desiderio di mercato di Vitucci che non si è tirato indietro dall’affermare il proprio rammarico per non aver potuto avere negli schemi tattici un giocatore dalle caratteristiche dell’ex Dinamo Sassari. Al trainer veneziano spetta il compito di stabilire chi potrà restar e far parte del progetto Sidigas per la stagione ventura: la scelta di Lakovic di dire addio alla nazionale slovena appare come un chiaro segnale di voler arrivare in fase di ritiro precampionato ad agosto nella miglior condizione fisica possibile tale da poter dare il suo contributo alla causa biancoverde. Vitucci gradirebbe un regista dotato di maggior atletismo e con qualche anno in meno sulla carta d’identità. Il nome di Brad Wanamaker, pronunciato dal trainer degli irpini come giocatore che maggiormente lo ha colpito nel corso dell’ultimo torneo, lascia intendere che le mosse in sede di mercato porteranno all’arrivo di un cestista dalle simili caratteristiche, destinato ad affiancare Lakovic in fase di playmaking. Resta da sciogliere il capitolo delle partenze e delle conferme. Con molta probabilità una somma del budget a disposizione (la cui somma verrà stabilita nella prossima assemblea dei soci) per rinnovare l’accordo col play-guardia Daniele Cavaliero. Nulla trapela sulle mosse con cui patron De Cesare intende muoversi nella delicata faccenda del contratto con Taquan Dean, ufficialmente a libro paga della Scandone fino al 30 giugno 2015, il cui futuro non lo vedrà protagonista in Irpinia.
Davide Baselice
Fonte: “Il Corriere dell’Irpinia” 30-05-2014






