La Sidigas Avellino è un rullo compressore: Cremona asfaltata 95-72

Torna al successo la Scandone che al PaladelMauro supera i lombardi guidata da un ottimo Wells

di Davide Baselice, @davidebaselice

Sfata il tabù Vanoli Cremona la Sidigas Avellino che batte per la prima volta in stagione i lombardi 95-72e ritorna al successo dopo tre sconfitte consecutive. Cinque biancoverdi in doppia cifra guidati dai 18 punti di Dez Wells che travolgono un’avversaria che non riesce a centrare il tris contro i lupi.

Non c’è tra i dodici a referto Ariel Filloy che è costretto a dare forfait per la prima volta in questa stagione a causa del problema della labirintite che si è aggiunto alla distorsione alla caviglia del piede destro rimediata nella trasferta di Venezia del 1 aprile scorso. Sacripanti deve fare di necessità e virtù con una rotazione in meno nel reparto esterni. In quintetto ci va Thomas Scrubb insieme a Fitipaldo, Rich, Leunen e Fesenko. E’ il regista uruguagio a prendersi la scena nei primi sei minuti di gioco mandando a bersaglio ben otto dei quindici punti iscritti a referto dai biancoverdi. Avellino intuisce che Fesenko può e deve essere una risorsa sotto le plance dove l’ucraino viene marcato a fatica dagli avversari. Questi ultimi hanno il merito di non mollare e restare con la testa nella partita così come dimostrano i canestri di Darius Johnson-Odom (graziato dalla Giustizia Sportiva con l’annullamento delle due giornate di squalifica rimediate dopo il match casalingo contro Bologna) e Simone Fontecchio. L’impatto della panchina locale è di quelli far leccare i baffi con otto punti che consentono di maturare un vantaggio ben oltre la doppia cifra (23-1) che obbliga lo staff tecnico lombardo a dover discuterci coi propri giocatori. L’ex Drake Diener suona la scossa ma c’è da recuperare un bel divario già dopo i primi dieci minuti di gioco. E la Vanoli si mette d’impegno nel limare un gap che la porta ad avere finanche a sei lunghezze di ritardo grazie al parziale di 7-2 che rimette in piedi una partita che sembrava saldamente nelle mani dei biancoverdi. Si rivede lo starting five e torna a correre il tassametro della Scandone che mette in piedi un controbreak di 9-2 in cui a metterci lo zampino sono i cosiddetti uomini di esperienza del roster ovvero Jason Rich (undici punti nella sola seconda frazione), Kyrylo Fesenko e la mano di capitan Maarten Leunen dalla linea dei tre punti. In un battito di ciglia la Scandone vola sul 46-30 al 18’ premiata per il suo cinismo e capacità di compiere la scelta giusta. Per la Vanoli c’è ben poco da fare se non sfruttare qualche disattenzione avversaria come con Martin che sorprende dai 6,75 metri a ridosso dell’intervallo.

 

I padroni di casa non perdono la maniglia al rientro dalla pausa per il tè caldo. Thomas Scrubb è un cecchino dall’arco dei tre punti con un paio di conclusioni che scaldano i presenti a contrada Zoccolari. A questo va ad aggiungersi la capacità di saper correre bene il campo per i lupi (col solito Rich) che volano al di sopra le venti lunghezze di margine (67-45) rispondendo così al tentativo di rimonta gialloblu maturato con Travis Diener e Giulio Gazzotti. L’inerzia è a totale appannaggio della Sidigas Avellino vola addirittura sul 77-51 con la seconda tripla del pomeriggio firmata da un convincente Lorenzo D’Ercole.

 

Il prevedibile tentativo di rientro della Vanoli non si fa di certo attendere soprattutto se a guidarlo c’è la premiata ditta Johnson-Odom e Travis Diener. Tutto ciò non impensierisce minimamente la pattuglia irpina che è brava a respingere colpo su colpo le sortite dei lombardi che sono costretti a dover alzare bandiera bianca a poco meno di due minuti dalla sirena finale quando Wells vola al terzo piano ad inchiodare una schiacciata da cineteca. Per la Scandone arriva una vittoria fondamentale e sul piano del morale e in chiave futura. Dopodomani sera si ritornerà sul parquet con la semifinale di Fiba Europe Cup contro i danesi del Bakken Bears.

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