Verso Ascoli-Avellino, il focus sulla formazione bianconera
Identità ben definita e tanti elementi da attenzionare in casa marchigiana

Quinta giornata di campionato in arrivo in Serie B. Dopo la bella prova offerta contro il Palermo, l’Avellino di Nesta si prepara alla trasferta sul campo dell’Ascoli. Andiamo insieme alla scoperta del prossimo avversario dei lupi: ecco a voi il focus sulla formazione marchigiana.
Ascoli, obiettivi e guida tecnica
Ritrovata la Serie B dopo una seconda parte della scorsa stagione praticamente perfetta, l’Ascoli vuole provare a togliersi soddisfazioni anche al piano superiore. Da matricola l’obiettivo primario resta la salvezza, ma cavalcando l’incredibile entusiasmo che ha travolto la piazza (sfondata quota 10000 abbonamenti) si può sognare anche qualcosa in più.
In panchina è stato confermato il tecnico della promozione Francesco Tomei. Il classe 1972 è al debutto in cadetteria ma ha mostrato subito tutte le sue qualità, portando avanti i principi (possesso palla, pressing, gioco sempre propositivo) con i quali ha incantato la Serie C nel corso della scorsa annata.
Ascoli, le prime uscite stagionali
Dopo le prime gare di Coppa Italia (vittoria nel preliminare con il Potenza, ko nei trentaduesimi con il Genoa), la compagine marchigiana ha iniziato alla grande il campionato con il colpo esterno sul campo del Verona (2-1 in rimonta).
Nelle due sfide successive, entrambe giocate davanti al pubblico amico, sono arrivati il pareggio (1-1)con la Carrarese (l’ex Avellino Gori ha risposto in extremis alla chiamata di Abiuso) e il successo per 1-0 (Brunori glaciale dal dischetto) contro il Benevento.
Nell’ultimo turno i bianconeri sono invece caduti sul campo del Padova (0-1), al termine di 90 minuti combattuti che hanno lasciato grandi rimpianti per la buona prova offerta da Curado (poche settimane in biancoverde per lui nella disgraziata estate 2018) e compagni.
Ascoli, occhio a…
Dal punto di vista tattico l’Ascoli sta insistendo sul 4-2-3-1, con un’identità molto ben definita. I due centrali di centrocampo, Corradini e Damiani, garantiscono sostanza e sono molto abili ad interpretare le due fasi di gioco.
Sul fronte offensivo spicca invece la grande qualità del giovane D’Uffizi. Il classe 2004 – autore di un gran gol contro il Verona – è sicuramente l’elemento da attenzionare maggiormente in un reparto che può contare però anche su altri calciatori (Brunori, Gori, Silipo) in grado di fare la differenza con una singola giocata e già andati a segno nelle prime giornate del torneo cadetto.






