Walter Taccone ed Angelo Ferullo allo "Stirpe" di Frosinone

Asse Ferullo-Percassi: l’Italpol mette le mani sull’Avellino

Oramai è di dominio pubblico la cessione delle quote di maggioranza dell’Avellino calcio da parte di Walter Taccone. L’articolo di sabato pomeriggio ha smosso le acque che circondavano la società, finora calata in un religioso silenzio volta a tener segreta la cessione societaria.

Taccone ha oramai venduto le quote di maggioranza alla società romana dell’Italpol, società fondata da Domenico Gravina ed adesso gestita dal figlio Giulio, amico di Angelo Ferullo e Claudio Lotito, quest’ultimo candidato al Senato con Forza Italia nel seggio Caserta-Avellino-Benevento.

L’Italpol è stata fondata nel 1975 da Domenico Gravina, aprendo tre sedi operative sul territorio nazionale: Lombardia, Lazio e Campania. La società sembrerebbe solida, nonostante molte diatribe riguardanti la sicurezza della linea metropolitana di Roma e una piccolo attacco da parte dei sindacati veneti, che richiedevano il pagamento degli arretrati, il fatturato dell’Italpol complessivamente si attesterebbe sui 100 milioni di euro e con circa 2.500 dipendenti, confermandosi tra le realtà più solide del settore della sicurezza privata.

Da marzo 2017 Italspol ha rinnovato il rapporto di Exclusive Partner dell’Atalanta, attestandosi nuovamente nel mondo del calcio.

La trattativa intavolata con taccone si attesterebbe intorno all’acquisizione del 80% dell’Us Avellino, lasciando a Walter Taccone il restante 20% mantenendo il ruolo di amministratore unico e presidente onorario. Una trattativa perfetta, che sposa le volontà dichiarate dal presidente Taccone, più volte intenzionato a non perdere totalmente la propria creatura.

 

 

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