SERIE B

Avellino senza pietà. Carpi distrutto. 4-1 il finale.

 

Al Partenio va in scena una nuova sinfonia biancoverde. L’Avellino demolisce il Carpi. Sconfitta senza appello per i romagnoli. Non c’è mai stata partita. Avellino meglio sotto tutti i punti di vista. Grande prova di Galabinov autore di una doppietta. Sugli scudi i soliti Castaldo e D’Angelo, quest’ultimo in rete per il 2-0. Ciliegina sulla torta il bellissimo goal di Soncin che ha messo fine alle ostilità e ad ogni tentativo di rimonta del Carpi.

Rastelli tiene a riposo Fabbro e si affida all’esperienza di Peccarisi. Davanti fiducia a Galabinov. Soncin parte dalla panchina. Per il resto formazione confermata. Terracciano in porta. Izzo, Peccarisi e Pisacane dietro. Schiavon, Arini e capitan D’Angelo a centrocampo.  Sugli esterni Bittante e Zappacosta. Davanti Castaldo affianca Galabinov.

Vecchi invece si affida ad un prudente 4-4-1-1. Kovacsic tra i pali. Letizia, Poli, Pesoli e Gagliolo in difesa. Concas, l’ex Porcari, Memushaj e Pasciuti a centrocampo. Infine Cani a supporto dell’unica punta Sgrigna.

Si gioca dinanzi a quasi 7mila persone. Terreno finalmente in perfette condizioni. Giornata serena e molto calda per aver oltrepassato la metà di Ottobre. Dirige la gara il signor Fabbri di Ravenna.

Il Carpi non ha nemmeno il tempo di mettersi in campo. Pronti via il vantaggio dei lupi. Lancio dalla difesa. Spizzata di Castaldo. Galabinov schizza via palla al piede. Il bulgaro porta palla in aerea. Ha dinanzi a se due difensori. Con una finta di tacco si porta il pallone sul destro. I due uomini del Carpi sono sorpresi dal grande gesto tecnico del panzer. Galabinov prende la mira e fa esplodere di gioia il Partenio. 1-0. Un grande inizio per i lupi. Carpi intontito. L’Avellino vuol fare ancora male e ci riesce. Minuto 5. D’Angelo si propone al tiro dopo una percussione centrale. Il suo destro è leggermente deviato e diventa imprendibile per Kovacsic. Partenio in festa. 2-0. Carpi semplicemente allo sbando. Per 20 minuti non succede più nulla. L’Avellino controlla. Il Carpi non riesce a venir su. Al 24° ci riprova D’Angelo. La sua conclusione stavolta è imprecisa e si spegne a lato. Al 26° Carpi pericoloso. Tiro dalla distanza di Memushaj. Terracciano blocca centralmente. Avellino vicino al 3-0 alla mezz’ora. Cross di Zappacosta. Palla che finisce sulla traversa e torna in gioco. Sugli sviluppi dell’azione il pallone viene rimesso al centro e Galabinov incorna, ma la palla termina di poco alta. E’ il preludio al terzo goal. Il colpo del definitivo ko arriva al 35° dopo una spettacolare azione. Palla tra i piedi di Zappacosta sulla trequarti. Il ciociaro serve D’Angelo che fa velo. Pallone sui piedi di Castaldo che di prima serve D’Angelo che nel frattempo era scattato nel cuore dell’area a seguito del velo. Cross rasoterra del capitano. Palla che attraversa tutta l’area. Castaldo non impatta il pallone, ma lo fa Galabinov che insacca. Doppietta personale del bulgaro. E’ l’apoteosi. 3-0. Non succederà più nulla in questo primo tempo. L’Avellino domina e da spettacolo e realizza tre goal. Primi 45 minuti da incorniciare.

Nella ripresa Vecchi prova  a dare nuova linfa ai suoi con un doppio cambio. Restano begli spogliatoi Cani e Gagliolo. Dentro Inglese e De Vitis. Gli ospiti si gettano orgogliosamente all’attacco fin dal fischio di Fabbri. Pericoloso Pasciuti con una conclusione deviata in angolo. All’8° punizione dalla fascia destra. Palla in mezzo. Sul secondo palo c’è Pesoli che impatta di testa costringendo Terracciano al grande intervento d’istinto. Minuto 13. Zappacosta ha una prateria. Affonda sulla fascia e prepara il tiro. La sua potente conclusione non è precisa e si spegne a lato. Al 23° standing ovation meritatissima per Andrey Galabinov. Il bulgaro lascia il posto a Soncin, ancora alla ricerca del primo goal. Il Cobra è arrabbiato e affamato. Al 28° ci prova proprio lui, ma senza fortuna. Alla mezz’ora fuori anche capitan D’Angelo. Rastelli concede un quarto d’ora a Ciccio Millesi. Due minuti dopo il Carpi accorcia. L’ex di turno, Pippo Porcari, trova l’angolino alla sinistra di Terracciano. Tiro imparabile. 3-1. Partita che può riaprirsi. L’Avellino però ricomincia senza paura. Al 38° Castaldo lo serve tra le linee Soncin. Il Cobra prova il diagonale sulla corsa, ma il portiere in uscita respinge. Ultimo cambio Avellino. Fuori Castaldo, dentro Angiulli all’esordio stagionale. Al 43° arriva la ciliegina sulla torta. Soncin porta palla sull’out sinistro. Punta il difensore. Si accentra. Carica il destro e di finezza la mette nell’angolo alla sinistra del portiere. Un goal bellissimo. Il Cobra è tornato a mordere. Partita chiusa. Al dire il vero partita mai davvero in discussione. Dopo 3 minuti di recupero Fabbri la fischia. Finisce 4-1.

Una prova di forza straordinaria dell’Avellino. Un grandissimo risultato che consacra i lupi al termine di una grandissima prestazione. L’Avellino tiene il passo delle prime. Con grande merito i biancoverdi sono al quarto posto con 18 punti. A quattro lunghezze dal Lanciano capolista e in piena zona playoff. Ma cosa ancor più importante a dieci punti dalla zona retrocessione. Avellino che vola. Avellino che sogna. Avellino che vince. Va bene così.

(Di seguito alcune foto dal Partenio, scattate poco prima dell’inizio della gara e poco dopo la fine )

 

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