Bari-Avellino 1-2: Comi e Pozzebon mandano all’Inferno i galletti

BARI (4-4-2): Donnarumma – Salviato, Rossini, Ligi, Calderoni – Galano, Defendi, Sciaudone (45′ Albadoro), Stoian (42′ st Romizi) – Joao Silva, De Luca. A disposizione: Guarna, Micai, Camporese, Contini, Sall, Filippini, Scalera, Di Noia, Castrovilli, Partipilo. All. Mangia.

AVELLINO (3-5-2): Gomis – Pisacane, Ely, Chiosa – Bittante (24′ st Zito), Kone, Arini, Schiavon, Visconti – Arrighini (34′ st Pozzebon), Soumarè (1′ st Comi). A disposizione: Frattali, Bavena, Fabbro, Vergara, Regoli, D’Angelo, Petricciuolo. All. Rastelli.

Arbitro: Cervellara di Taranto. Assistenti: Musolino-De Luca. IV uomo: Ripa

Reti: 45′ pt Ligi, 13′ st Comi, 37′ st Pozzebon.

L’Avellino espugna il San Nicola con un convincente secondo tempo, mostrando in pieno tutti i limiti del Bari, in un anticipo della lotta play off della serie B. Gli irpini evidenziano una buona organizzazione di gioco, un Kone in forma campionato, oltre ad una difesa ordinata e priva di sbavature. Gli innesti nella ripresa di Comi per Soumarè, di Zito per Bittante e di Pozzebon per Arrighini evidenziano infine come Rastelli abbia vinto con chiarezza il duello tattico con Mangia, anche se l’espulsione di De Luca all’8′ del secondo tempo ha reso la gara in discesa per Arini e compagni.

All’annuncio delle formazioni, Bittante vince il ballottaggio con Regoli sull’out destro, mentre sull’altro versante c’è Visconti (ex con Chiosa). In attacco, il partner di Arrighini è il 18enne Soumarè, volenteroso ma da rivedere. Cominciano spingendo, i biancoverdi, sopratutto a destra: al 5′ bordata di Schiavon su invito dal fondo di Kone, con palla di poco alta. Imbrigliato sulle fasce, il Bari combina poco e nulla. Ed è l’Avellino a sfiorare ancora il vantaggio, al 35′: su punizione dalla sinistra, Ely colpisce di testa e costringe Donnarumma ad una difficile deviazione sulla sua sinistra. L’incornata vincente arriva invece dall’altra parte, quasi per caso: allo scadere, su corner battuto da Galano, il debuttante Ligi ruba il tempo a Gomis (incerto in uscita) e porta in avanti il Bari. Un gol che la tifoseria ospite (circa 300 al seguito) accoglie male, a suon di petardi, scatenando le proteste dei sostenitori di casa e qualche vano tentativo di contatto proseguito poi nell’intervallo fino all’intervento delle forze dell’ordine per placare i facinorosi dei due fronti.

Nella ripresa, Rastelli suona la carica inserendo Comi in attacco. Il primo spunto interessante è di Stoian (palla fuori) ma da allora in poi è un monologo (o quasi) biancoverde. Anche perché De Luca facilita la rimonta, facendosi espellere per una scorrettezza a palla ferma, all’8′. E nelle proteste che ne seguono, prende la va degli spogliatoi anche Mangia. E’ il tempo di passare alla cassa: angolo dalla destra al 13′, sponda di Ely ed irruzione vincente di Comi. Uno a uno. Prova a reagire il Bari con Galano, liberato al tiro dopo uno scambio con Stoian, ma Gomis è attento. Ma l’Avellino è più vivo e con l’ingresso di Zito mette la freccia: azione travolgente del laterale sinistro al 25, e triangolo con Allegrini sventato da Rossini sul più bello. Un minuto dopo, il centrale è ancora decisivo su Comi: l’attaccante è scatenato, e sull’azione successiva, impegna Donnarumma anche di testa, su cross dalla destra. Vacillano i biancorossi, ma nel momento di maggiore sofferenza, rischiano di piazzare la rete del nuovo vantaggio, al 28′: coast-to-coast di Joao Silva e servizio per l’accorrente Sciaudone che spreca l’occassima. Poi Donnarumma commette una infrazione in area, Cervellera fischia una punizione a due e Pozzebon buca la barriera con un destro di potenza. Sotto di un gol il Bari perde lucidità e nel finale gli irpini sfiorano ripetutamente il tris.

Per Rastelli il test contro il Bari conferma la crescita di un gruppo con buone individualità, tante soluzioni offensive ed già discreta fase di contenimento.

 

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