Brescia, Javorvic: “Occhio alla voglia di riscatto dei lupi”

“Il gioco del calcio è fatto anche di errori e noi dobbiamo cercare di farne il meno possibile…”. Parole di Ivan Javorcic che prima di partire (con la squadra) alla volta di Avellino presenta a suo modo la sfida con i ‘lupi’ dell’Irpinia. “Trasferta delicata contro un avversario che cerca il riscatto dopo la sconfitta con il Trapani. E’ una squadra forte in casa, dovremo essere equilibrati e molto attenti”.

Per Ivan Javorcic queste tre gare in sette giorni possono far bene al suo Brescia. “ Non c’è tempo per ripensare a quanto fatto di positivo o negativo perché bisogna preparare un’altra gara… Ma va bene così, ci aiuta a conoscerci meglio a stare di più insieme”.

Si è lavorato sul campo in questa settimana, ma anche e soprattutto nella sala video. “Abbiamo passato tante ore a vedere e rivedere partite e concetti di gioco. Qual’è la mia idea? Vorrei maggiore verticalizzazione, più velocità, valutare meglio le situazioni durante una gara… Mi piace il calcio offensivo, ma serve equilibrio e massima attenzione”.

Per diventare una squadra, una vera squadra serve tempo. “Un gruppo cresce e migliora con il lavoro quotidiano, si evolve attraverso i conflitti, le situazioni positive, ma anche quelle negative. Passa dalle sconfitte, ma pure dalle vittorie… In questo momento siamo solo all’inizio del nostro lavoro”.

Quattro punti in due gare, l’autostima sta crescendo. “I risultati d’altronde sono determinanti e quando ottieni quelli positivi è normale che l’autostima cresca…”.

Ma di cose da migliorare ce ne sono parecchie. “L’approccio alla gara ad esempio, ma anche il fatto di non subire così tanti gol su palle inattive… Impossibile non fare mai errori nel calcio, ma bisogna farne meno degli avversari”.

I problemi societari al momento sembrano ‘abitare’ a qualche isolato di distanza. “Non è facile, ma stiamo cercando di concentrarci solo sul campo. Il fatto di aver giocato così tante partite in pochi giorni ci ha aiutato, e poi ci sono sono state le feste e due trasferte da onorare… Giorni intensi, ma ci sono serviti a pensare solo al campionato”.

La formazione anti Avellino è ormai pronta o quasi. Mancano solo alcuni dettagli. “Non c’è Coly, Bentivoglio e nemmeno Sestu oltre al ‘solito’ Budel naturalmente… Sta invece meglio Olivera. Su Sodinha sapete bene come la penso, è un giocatore che va valutato al meglio. Può giocare cinque minuti, un quarto d’ora o un tempo…basta che giochi come ha fatto con il Bari”.

Nicolò Quaggiotto potrebbe essere l’outsider di giornata? “Nico è un ragazzo serio, che si allena con grande impegno, un professionista. Fa parte della rosa e so che posso contare su di lui quando serve…”.

In attacco invece l’intesa Caracciolo-Corvia è ancora da ‘ossidare’… “Sono due giocatori di grande intelligenza calcistica e possono convivere insieme come del resto tutti i bravi giocatori. Serve metterli nelle condizioni ideali per rendere al meglio e per far ciò c’è bisogno dl gioco di squadra”.

Fonte: Bresciaingol.com

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