D’Angelo: “Siamo in emergenza, ma lotteremo come sempre”

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Angelo D’Angelo in conferenza

Manca poco alla sfida con il Perugia. Stasera l’Avellino scenderà in campo contro la neopromossa Perugia. Una sfida ostica per la truppa di Rastelli che si troverà al cospetto di una squadra competitiva al massimo. Dopo il punto d’oro conquistato contro il Lanciano, Castaldo e soci vogliono tornare alla vittoria. Ma il tecnico biancoverde deve fare i conti con le tante assenza. A guidare i suoi all’assalto dei “Grifoni” ci sarà Angelo D’Angelo, il capitano di mille battaglie è tornato più forte che mai. E’ proprio il numero otto biancoverde ad intervenire in sala stampa per presentare la gara contro gli umbri, in programma per domani sera. Avellino senza sosta, nemmeno il tempo di assimilare la sfida contro il Lanciano che già si torna in campo: “Ci sono parecchi turni infrasettimanaliè un campionato senza sosta”. E sul Perugia: “Affrontiamo un squadra che è orfana di vittorie da più di un mese. Ci aspetta una gara dura e ostica contro una compagine gagliarda”. L’Avellino alla sfida del “Renato Curi” arriva in piena emergenza: “E’ vero arriviamo in piena emergenza, ma da lì dobbiamo ripartire. Le assenze peseranno ma bisogna ripartire dalla mente. Dobbiamo mettere in campo la nostra mentalità che ci ha sempre contraddistinto, la forza del gruppo. Ci aspettano tanti ostacoli, ma non per questo dobbiamo crearci l’alibi perfetto. La società ha allestito una grande squadra”.  Rastelli ha sorpreso tutti, convocando tutti i calciatori (fatta eccezione di Schiavon, che prosegue il suo ciclo di terapie): “E’ un bel segnale quello che ha dato il mister, dobbiamo stare uniti. La vera forza di questa squadra, è il gruppo. Sarà un modo per rafforzare questo fattore”. D’Angelo è tornato in campo dopo un lungo stop, il pensiero va alle sue condizioni fisiche: “E’ normale dopo trenta-trentacinque giorni fermo non sto benissimo, la differenza ora dovrà farla la testaDevo fare i conti con l’età – sorride – Inizialmente sembrava una sciocchezza, ma con il tempo si è scoperto che non era così”. L’ultimo pensiero del “Gladiatore di Ascea” va al campionato di Serie B, livellato e senza un’ammazza stagione: “Come ha sempre sottolineato il mister, in questa stagione non c’è una un’ammazza campionato, a differenza dello scorso anno dove c’era il Palermo. Tutti possono ambire a posizioni in alto. La stagione in corso ci sta insegnando che anche un pareggio può far muovere la classifica. Se diamo uno sguardo allo scorso anno, i play off sono mancati per una manciata di punti. Ma ora come ora questa campionato rombante non ci permette di far pensieri guardando indietro, ma solo in avanti. E’ vero abbiamo poco tempo per preparare le gara, ma l’Avellino darà battaglia come ha sempre fatto”.

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