E’ solo 0-0 al Partenio. Il Cesena rallenta la marcia dell’Avellino

L’Avellino non va oltre lo 0-0 in casa con il Cesena. I lupi hanno provato in tutti i modi a scardinare il fortino bianconero, ma alla fine il muro eretto da Bisoli ha retto. Un pareggio che non fa felici i tifosi biancoverdi. L’occasione era di quelle ghiotte. Da sfruttare a tutti i costi in virtù degli altri risultati. Ma non si può sempre vincere. Un pareggio in casa contro una signora squadra come il Cesena è comunque un buon risultato e ci può stare. Soprattutto se la classifica continua a sorridere ai biancoverdi. I lupi son sempre lì, a soli 3 punti dalla capolista e lontanissimi dai bassifondi.

Rastelli sorprende tutti annunciando due grosse novità. Il ritorno di Togni dal primo minuto e l’esclusione di Izzo. A far posto a Togni è D’Angelo che si accomoda in panchina. Il centrale napoletano viene mandato in tribuna, sostituito da Bittante, che arretra nella linea a 3 dei difensori. Per il resto tutto confermato. Seculin, Pisacane, Peccarisi e Bittante a difesa della porta. Nel cuore del centrocampo Togni, Arini e il rientrante Schiavon. Sugli esterni Ciccio Millesi e Davide Zappacosta. Davanti solito tandem Castaldo-Galabinov.

Bisoli risponde con un (apparente) offensivo 3-4-3. Coser tra i pali. Camporese, Capelli e Krajnc i 3 della difesa. Centrocampo con Tabanelli, De Feudis, Consolini (recuperato in extremis) e Renzetti. Davanti D’Alessandro, Defrel e Succi.

E’ un Partenio non molto gremito, soprattutto rispetto alle ultime uscite. Ma il colpo d’occhio è tutt’altro che malvagio grazie alle 6mila persone presenti. Giornata grigia e umida. Terreno in ottime condizioni. Ad arbitrare la gara è il signor Gavillucci di Latina, coadiuvato da Avellano e Marinelli.

Si parte. Nei primi dieci minuti succede poco. Le due squadre si studiano e il Cesena prova a venire su. Avellino però attento e guardingo su ogni pallone. Prima azione degna di nota di marca ospite. Tabanelli va alla battuta di un interessante calcio di punizione. Ma il suo destro è impreciso e termina alto senza destare preoccupazione. L’Avellino risponde un minuto dopo con l’occasione più nitida del primo tempo. Palla in area per Galabinov. Il bulgaro controlla la sfera, alza lo sguardo e con un delizioso cross serve Arini. Il numero 4 irpino va a staccare di testa ma non riesce a dare precisione al pallone, il quale termina tra le braccia di un attento Coser. L’Avellino soffre le ripartenze. Molti i disimpegni sbagliati dai lupi, e di  conseguenza tanti i palloni recuperati dai bianconeri. In particolare la squadra di Rastelli soffre l’1 contro 1 nei contropiedi con Peccarisi e Millesi che non riescono a contenere i più scattanti offensivi calciatori cesenati. Al 16° D’Alessandro si propone al tiro e Seculin non rischia la presa alzando la sfera in angolo. L’Avellino inizia a concedere il tiro da fuori agli avversari, così come avvenuto contro la Juve Stabia. Defrel prova dalla distanza, per Seculin è facile bloccare la debole conclusione. I lupi son piuttosto statici ma crescono d’intensità con il passare dei minuti. Alla mezz’ora di gioco Castaldo cerca un varco per il tiro dopo una bella giocata, ma il suo destro è debole e sporco. Al 36° lupi ancora una volta vicini al goal. Cross di Zappacosta dalla destra, con Galabinov che prova la sponda per Castaldo. La sfera filtra, ma Castaldo perde l’attimo e quando calcia trova Coser in uscita che ha ormai coperto tutto lo specchio della porta. Ma non finisce qui. La parata in uscita di Coser fa giungere il pallone al limite dell’area dove c’è Togni. Il brasiliano non ci pensa due volte e carica il destro, che però termina a lato per poco meno di due metri. Al 41° Arini scarica un violento destro che l’estremo difensore emiliano toglie dall’angolino alla sua destra. Sul finire del primo tempo i lupi son in pieno controllo della partita. L’ultima emozione è un colpo di testa di Zappacosta su cross di Millesi, con la palla che termina alta d’un soffio. Va così in archivio il primo tempo, in cui l’Avellino meritava sicuramente di trovare il vantaggio.

La ripresa si apre come era finita la prima frazione di gioco. Biancoverdi in attacco. La prima vera occasione è al minuto 11. Cross di Zappacosta, sponda di Arini e stacco di testa di Galabinov, che da fermo non riesce ad imprimere forza alla palla. Facile la presa di Coser. Cesena allo sbando, la cui unica reazione è tutta nel tiro dai 35 metri di Tabanelli. Al 18° si scatena Castaldo. L’attaccante di Giugliano porta palla, arriva al limite dell’area e mette nel mirino l’angolino. Il tiro rasoterra sibila il palo alla destra del portiere, terminando a lato d’un niente. Rastelli opta per la prima sostituzione. Fuori l’osservato speciale Togni. Dentro D’Angelo. Pochissimi i palloni giocabili per il regista brasiliano, merito soprattutto della marcatura fissa su di lui imposta da Bisoli. Giusto il cambio di Rastelli, perché gli irpini a centrocampo cambiano passo, velocizzando di più la manovra. Pochi secondi dopo il cambio, i lupi son di nuovo in attacco. Stavolta è Schiavon a tentare la conclusione da fuori. Il tiro è preciso, ma Coser si distende e compie un grande intervento salvando il risultato. È l’ultima occasione dell’incontro. Il Cesena prende le misure a Millesi e compagni e non concede più nulla. Vano qualsiasi schema e qualsiasi mossa di Rastelli, che negli ultimi 5 minuti getta nella mischia anche Herrera. Ma non succederà più nulla. Dopo 4 minuti di recupero Gavillucci sancisce la fine delle ostilità.

Pareggio con risultato ad occhiali. 0-0. Il Cesena strappa un punto prezioso al Partenio. La scelta di Bisoli di rinunciare quasi del tutto alla fase offensiva ha pagato. Avellino che ha provato a vincere. Ha avuto ben 3 o 4 chiarissime occasioni da goal. Ma la squadra di Rastelli è mancata negli ultimi 16 metri, quando bisognava mettere la palla in fondo al sacco in un modo o nell’altro. Difesa solida e attenta, in leggera crisi solo nel primo tempo sulle veloci ripartenze cesenate. Ma per il resto partita ottima, anche del centrocampo. I bianconeri escono quindi indenni da Avellino e proseguono la loro corsa ai playoff. Corsa che vede gli irpini ancor più protagonisti, sempre al quarto posto in classifica, adesso con 28 punti. La salvezza è sempre più vicina. Ma ora il campionato va giustamente e momentaneamente accantonato per qualche giorno. Martedì arriva il Frosinone al Partenio. In palio ci sono gli ottavi di finale di Coppa Italia. I tempi della Serie A sono lontani. La possibilità di affrontare la Juventus di Antonio Conte allo Juventus Stadium è più unica che rara. Tutta l’Irpinia ci crede. Il Frosinone è più che alla portata. Vietato sbagliare.

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